Risparmio gestito – Quanto convengono i bond High Yield

A
A
A
di Redazione 26 Maggio 2011 | 11:00
Articolo e analisi di Stefan Isaacs, gestore del fondo M&G European High Yield Corporate Bond

Sono passati circa tre anni dal crack di Lehman Brothers nel settembre 2008. Il mercato delle obbligazioni high yield ha visto una ripresa che in pochi immaginavano possibile, con una presa di rischio maggiore di mese in mese, testimoniata da premi di rischio in decisa caduta, record di emissioni e criteri di finanziamento più liberi. Con transazioni dividend come Ardagh Glass, strutture portable  (come House of Frasere Odeon) ed emissioni tripla C (Gala), che sembrano un’evidenza di questa situazione, si sta stabilendo compiacenza tra gli investitori? Il mercato delle obbligazioni high yield sta di nuovo cadendo negli errori del 2006/2007?

La risposta in due parole: non ancora. Si possono comprensibilmente fare paragoni tra le pratiche di finanziamento del 2006/2007 e quelle del 2011, ma rimangono delle sostanziali differenze. Prendiamo in considerazione innanzitutto l’utilizzo dei processi di finanziamento del debito. A differenza del 2006/2008, gran parte delle nuove emissioni sono state fatte per rifinanziare obbligazioni e prestiti già in essere, piuttosto che per finanziare nuove operazioni di leveraged buyout. Le attività più aggressive del 2005-07 – dividendi, riacquisto di azioni e acquisizioni, rimangono a livelli tipici dei cicli precedenti, come mostra il grafico 1. Le nuove emissioni sul mercato delle obbligazioni high yield europee sono fondamentalmente focalizzate a rifinanziare il proprio debito piuttosto che per sottoscrivere delle mega acquisizioni come si era visto in epoca pre-Lehman.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

NEWSLETTER
Iscriviti
X