Fondi comuni – Il Nobles Crus supera i 50 milioni

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di Biagio Campo 12 Settembre 2011 | 08:30
La crisi non intacca i vini d’annata. Continua a crescere il valore del fondo, che ad agosto ha individuato due cantine con bottiglie molto rare delle migliori annate del ventesimo secolo.

Le turbolenze che hanno coinvolto le borse in questo mese di agosto non hanno avuto ripercussioni significative sul mercato dei grandi vini. Ad agosto il fondo, offerto della Sicav Lussemburghese Elite’s Exclusive Collection, guidata da Michel Tamisier e Miriam Mascherin, promossa da Elite Advisers, è cresciuto dello 0,9 per cento, portando il guadagno da inizio anno al 6,95 per cento (+20,39% nel 2008, +9,79% nel 2009, +13,41% nel 2010) e la massa in gestione ad oltre 53 milioni di Euro.

Come spiega il gestore Christian Roger nel commento mensile del fondo “la campagna primeur è andata avanti in modo soddisfacente, soprattutto per quanto riguarda i premier cru di Bordeaux, anche se, come ogni anno, si sono diffuse voci quasi sempre infondate sulla mancata vendita di tutta la produzione da parte dell’uno o dell’altro Château”. Al di là di questo, “il 2010 resta un’annata eccezionale, che continuerà ad essere fortemente ricercata negli anni a venire”.

Per quanto riguarda i grandi millesimi del passato, “che si tratti di Bordeaux o di Borgogna, l’andamento altalenante dei mercati finanziari internazionali non ha indotto variazioni sensibili”. In virtù delle quantità, che restano limitate, i grandi vini possono assumere il ruolo di beni rifugio grazie alla volatilità decisamente ridotta e alla sensibilità quasi nulla alle incertezze della congiuntura finanziaria. Che la Francia sia declassata al livello AA+ o mantenga il rating AAA, ”il prezzo di una bottiglia di Romanée-Conti, di Château Lafite-Rothschild o di Château Latour non cambierà di un solo Euro”.

Nel corso del mese, Nobles Crus ha concentrato la propria attività su tre fronti.
“Innanzitutto abbiamo completato la campagna dei primeur di Bordeaux 2010 con le acquisizioni di premier cru,cercando di mantenere i prezzi medi ponderati al livello più basso possibile”. La difficoltà riscontrata a luglio “nel reperire Château Latour e Petrus ha trovato conferma in agosto, anche se siamo riusciti a rafforzare le nostre posizioni in questi due vini. Per quanto concerne gli altri premier cru siamo ben posizionati, avendo acquisito lotti consistenti a prezzi interessanti”.

Il caso ha voluto che questo mese “riuscissimo a individuare due cantine di privati di enorme interesse, con bottiglie molto rare delle migliori annate del ventesimo secolo. Abbiamo così potuto recuperare diversi magnum di grandi Châteaux del 1961: Petrus, Lafleur, Trottanoy (di un’annata assolutamente eccezionale), Latour, Latour à Pomerol, L’Evangile, Cheval Blanc e altri ancora. E sempre grazie a queste cantine abbiamo avuto l’occasione di mettere le mani su vere e proprie rarità, tra cui un doppio magnum di Château Latour del 1945. Infine, siamo riusciti a rafforzare le nostre posizioni nelle casse in legno originali di annate un po’ più recenti, come il 1982, il 1986 e il 1990, tre millesimi da antologia per i Bordeaux”.

Il terzo fronte riguarda la Borgogna. “Come avevamo già spiegato in una comunicazione di due anni fa, i prezzi dei Borgogna hanno un andamento a traino, con un rialzo iniziale delle annate migliori, seguito da una fase di consolidamento dei prezzi delle medesime annate e quindi da un recupero delle annate meno pregiate”. Del resto, proprio in virtù di questo meccanismo, “abbiamo potuto osservare su un periodo di tempo di oltre dieci anni, che oggi il prezzo di un’annata minore di Romanée-Conti, per esempio il 1998 o il 2004, è pari a 6.000 o 7.000 Euro, ossia da due a tre volte il prezzo registrato da una grande annata cinque o sei anni fa. Oggi, a 6.000 o 7.000 Euro, questi vini sono in ritardo rispetto alle migliori annate che hanno tutte raggiunto o superato la soglia dei 10.000 Euro. Abbiamo quindi acquisito bottiglie o casse assortite di Romanée-Conti di tali annate considerate minori (1986, 1997, 1998, 2000, 2004, ecc.), ma di qualità intrinseca comunque molto elevata, che dovrebbero vedere un incremento dei prezzi nei prossimi mesi”.

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