Fondi, è disputa tra Franklin Templeton e Corea del Sud sull’imposizione fiscale

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di Redazione 15 Settembre 2011 | 09:15
A maggio le Autorità fiscali della Corea del Sud hanno deciso che le sicav di diritto lussemburghese non dovessero più godere delle minori aliquote previste dal trattato …

Una disputa fiscale con la Corea ha pesato negativamente sui dividendi distribuiti da alcuni fondi gestiti da Franklin Templeton. Ma le cose dovrebbero tornare alla normalità a partire dal mese prossimo.

Come spiega la stessa società di gestione degli investimenti, a maggio le Autorità fiscali della Corea del Sud hanno deciso che le sicav di diritto lussemburghese non dovessero più godere delle minori aliquote previste dal trattato contro la doppia imposizione tra Lussemburgo e Corea del Sud.

Secondo le norme del trattato, alle sicav lussemburghesi si dovrebbe applicare un’aliquota del 10% sugli interessi (rispetto all’aliquota coreana del 15,40%) e del 15% sui dividendi (contro un’aliquota coreana del 22%).

Il problema, però, è che le autorità fiscali coreane hanno anche deciso che tali nuove aliquote si dovranno applicare con effetto retroattivo al 1 luglio 2006.  Non ci è voluto molto perché Franklin Templeton mostrasse il suo disappunto circa la decisione del governo coreano: dopo attenta verifica con gli Auditors e dopo essersi confrontata con le altre società di gestione presenti in Lussemburgo, la società ha deciso di procedere al calcolo del differenziale di imposta per gli ultimi 5 anni per i fondi impattati, 33 in totale.

Questa decisione naturalmente, ha sottolineato la società, ha comportato una diminuzione dell’importo totale distribuito in pendenza di dividendo in particolare sui due fondi Templeton Global Bond Fund e Templeton Asian Bond Fund. Ma i pagamenti dei dividendi dovrebbero tornare al loro livello abituale a partire dal prossimo mese.

Inoltre Franklin Templeton ha precisato che le autorità fiscali lussemburghesi sono del parere che la posizione adottata dalle autorità coreane non sia in linea con il Trattato contro la doppia imposizione e conseguentemente hanno già avviato trattative con la Corea al fine di garantire la corretta applicazione del Trattato stesso.

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