Efama, il presidente Kremer illustra la nuova strategia

A
A
A

Attualmente l’associazione si occupa di circa 30 iniziative regolamentari indirizzate all’industria europea della gestione del risparmio, alle istituzioni finanziarie, o ad altre industrie …

Avatar di Redazione6 ottobre 2011 | 14:49

Il presidente di Efama, Claude Kremer, ha presentato la strategia e il piano d’azione dell’associazione sotto la nuova presidenza, fornendo le linee guida che fungono da tabella di marcia per il settore europeo della gestione patrimoniale e dei fondi. Efama è l’associazione che rappresenta l’industria europea della gestione patrimoniale e dei fondi e la sua missione è “sostenere un alto livello di tutela degli investitori, promuovere l’effettiva attuazione di un mercato unico per la gestione del risparmio, e rafforzare la competitività nel settore”, ha spiegato Kremer.  Attualmente l’associazione si occupa di circa 30 iniziative regolamentari indirizzate all’industria europea della gestione del risparmio, alle istituzioni finanziarie, o ad altre industrie, tutte con implicazioni per il settore, oltre a proposte normative estere e iniziative nazionali europee.

“Il messaggio che politici e autorità di tutela stanno inviando al settore finanziario è che ritengono chel’autoregolamentazione non funziona, e che una regolamentazione migliore è necessaria per evitare o contenere nuove crisi . Il loro obiettivo è conseguire un monitoraggio efficiente dei rischi sistemici e una migliore tutela degli investitori. In questo momento di alta tensione nei mercati finanziari e per gli investitori, l’unico modo in cui EFAMA può far fronte ai cambiamenti in maniera autorevole e consistente è concentrandosi  sugli investitori. In caso contrario, la normativa potrebbe danneggiare la vitalità dell’industria del risparmio gestito e di conseguenza nuocere ai risparmiatori”.

“Senza la fiducia degli investitori, l’industria europea della gestione patrimoniale e dei fondi non può infatti sperare di attrarne i risparmi e di accrescere il patrimonio gestito, nè tantomeno convincere politici ed autorità di tutela a sostenere il settore. Concentrandosi maggiormente sugli investitori, EFAMA aprirà dunque la strada ad una crescita durevole”. Proprio alla luce di queste considerazioni, l’associazione ha definito una strategia che si concentra sui risparmiatori fondata su cinque priorità:

-       Promozione del risparmio a lungo termine

-       Promozione dell’informazione agli investitori e dell’educazione finanziaria

-       Sostegno di misure normative utili

-       Espansione del marchio Ucits in Europa e oltre

-       Dimostrazione dell’importanza dei professionisti del settore per l’economia

“La promozione del risparmio a lungo termine si concentrerà principalmente sulle pensioni. In seguito alle pressioni demografiche e agli effetti della crisi, infatti, l’industria può avvalersi di un’opportunità immediata per offrire nuove soluzioni pensionistiche. Efama sostiene la creazione di un piano pensionistico europeo armonizzato, da noi denominato OCERP (Officially Certified European Retirement Plan), per il quale l’Ucits ci sembra essere l’elemento ideale”.

“Per favorire il conseguimento di questo obiettivo, Efama ha attivato il Comitato direttivo per le pensioni e il risparmio a lungo termine (Long-Term Savings and Pension Steering Committee). Questo organo fungerà da polo di conoscenze e da risorsa per le politiche, con particolare attenzione agli sviluppi del mercato, alle tendenze dei prodotti, agli interventi normativi e alle posizioni di Efama, andando a culminare nella Giornata EFAMA per le pensioni, in occasione della quale inviteremo tutti gli esperti su questo tema, sia interni che esterni al settore.

“La seconda priorità è favorire l’informazione agli investitori e l’educazione finanziaria, in vista dello sviluppo di un comportamento responsabile degli investitori stessi. Per conseguire questo risultato, cercheremo di collaborare con le associazioni degli investitori, le organizzazioni a tutela dei consumatori e altri operatori nel settore finanziario, incluse le  banche e le società assicurative. Desideriamo inoltre  individuare e incoraggiare le iniziative assunte dai nostri membri. L’anno prossimo, quando l’attuazione del KIID (Key Investor Information Document, ovvero Informazioni Chiave per gli Investitori) sarà in fase avanzata, intendiamo organizzare un evento per la formazione degli investitori allo scopo di mostrare i risultati conseguiti dal settore in questo ambito e per impegnarci ad ulteriori interventi”.

“La terza priorità è volta al sostegno di misure normative utili. Con il termine “utili” intendiamo vantaggiose per l’investitore finale; il nostro approccio si fonderà su una situazione di reciproco vantaggio. Le normative devono infatti giovare all’investitore, all’industria e in generale all’economia. Devono altresì tenere sempre conto e bilanciare le esigenze degli investitori in termini di innovazione, contenimento dei costi e tutela poiché, come in molti altri mercati, i nostri clienti desiderano che i nostri prodotti presentino tali caratteristiche”.

“Aspiriamo anche a stabilire un dialogo costante e proattivo con la Commissione Europea e con il Parlamento Europeo in vista della definizione di normative utili.  Un’analisi dei costi/benefici per le nuove normative proposte è imprescindibile, e siamo pronti a contribuirvi. La nostra analisi sarà basata sugli interessi degli investitori e su altri vantaggi economici e sociali.”

 ”La quarta priorità è incentrata sull’espansione e la tutela del marchio Ucits in sia all’interno che al di fuori dell’Europa. L’industria transfrontaliera è un motore di crescita e rappresenta oggi oltre il 40% del patrimonio gestito dai fondi europei. Per sostenere tale crescita è essenziale informare le autorità di tutela e i distributori in Asia, in Medio Oriente e in America Latina.  Organizzeremo quindi seminari internazionali per illustrare gli sviluppi dell’OICVM, dell’AIFMD e delle altre nuove regolamentazioni europee. Intendiamo avviare un dialogo con le autorità di tutela e i legislatori non europei che desiderano acquisire una migliore conoscenza degli standard europei, e inviteremo la Commissione Europea ad assisterci nello sviluppo dell’OICVM per farlo diventare un successo made in Europe”.

“La quinta priorità è dimostrare l’importanza per l’economia dei professionisti dell’industria europea della gestione del risparmio. A questo scopo è necessario dare prova delle nostre conoscenze in merito agli interessi degli investitori e dimostrare che possiamo contribuire al conseguimento degli obiettivi europei in campo economico e sociale . Intendiamo organizzare una campagna di sensibilizzazione riguardo al contributo offerto dal nostro settore all’economia reale nei mercati dei capitali, oltre a sostenere iniziative di formazione professionale. Ci impegniamo inoltre a rivedere la governance e le modalità di finanziamento delle nostre associazioni, così da fare in modo che la voce di questo settore in Europa continui a essere forte, coerente e rilevante”.

“La nuova presidenza si concentrerà sui seguenti obiettivi, sulla cui base saremo valutati e che andranno a completare l’obiettivo primario di EFAMA di essere un’associazione trasparente con finalità chiaramente definite”, ha spiegato Kremer.Per concludere, essendo gli operatori della ”buy-side” nell’industria finanziaria, possiamo dimostrare che è la domanda a forgiare il nostro comportamento. Possiamo inoltre mostrare che siamo al servizio degli interessi dell’economia e della società. Pertanto, ci auguriamo di instaurare con i clienti un rapporto duraturo fondato sulla fiducia e incoraggiare la politica a sostenere lo sviluppo di investimenti a lungo termine, nella speranza che i nostri interlocutori continuino ad ascoltare i nostri consigli”.

 


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Fondi, scontro Efama-CE sulla distribuzione

Fondi, 2017 da urlo per l’Europa

Efama, i fondi europei rialzano la testa

Fondi globali, gli asset salgono a 37.800 miliardi

Fondi europei, frena la raccolta in equity e bond

Fondi europei, la raccolta balza a 87 miliardi a febbraio

Fondi europei, Lussemburgo e Irlanda primi per raccolta nel 2014

Fondi europei, il 2014 si chiude in crescita nonostante la frenata di dicembre

Efama, i fondi europei perdono quota a novembre

Efama, i fondi Ucits europei portano a casa 449 miliardi in dieci mesi

Fondi, Efama plaude all’accordo sui fondi europei a lungo termine

Efama, Gabriela Diezhandino a capo del nuovo dipartimento di Public Policy

Fondi, Efama: a maggio brillano bond e bilanciati

Efama, i fondi europei sfiorano il raddoppio della raccolta in aprile

Fondi, Dargnat: ecco le sfide di Efama per i prossimi anni

Promotori, quell’educazione finanziaria che manca

Efama, a febbraio brillano i fondi obbligazionari

Efama, inizio d’anno da record per i fondi europei

Raccolta, Efama: i fondi a lungo termine sono al top dal 2008

Stabile a novembre la raccolta dei fondi Ucits, gli azionari rialzano la testa

Efama, i fondi vanno meno a fondo nel terzo trimestre 2012

Efama, i bond spingono verso l’alto la raccolta di ottobre

Efama, i fondi a lungo termine sostengono la raccolta trimestrale

Efama, il settore europeo dei fondi a settembre va a… fondo

Fondi Ue, la Bce fa bene alla raccolta di agosto

Efama, fondi mondiali: giù la raccolta nel secondo trimestre

Un primo trimestre sotto il segno dei bond per i fondi globali

Efama, afflussi record a marzo per i fondi Ucits

Efama, un trimestre nero per i fondi Ucits

Efama, non si fermano i deflussi dal risparmio gestito europeo

Efama, i fondi mondiali resistono nonostante l’Europa

Efama, frena la raccolta di fondi Ucits nel secondo trimestre

Efama, asset in fondi globali in calo nel primo trimestre

Ti può anche interessare

Fondi di investimento, il migliore e il peggiore del 10/03/2020

Ecco la migliore e la peggiore performance giornaliera nella categoria dei fondi di investimento c ...

Sta per arrivare il Pimco Investment Tour 2020

Torna il PIMCO Investment Tour. Nell’edizione 2020 i professionisti di Pimco presenteranno la ...

Fondi di investimento, il migliore e il peggiore del 23/05/2019

La rubrica del risparmio gestito. ...