Stenz (Swisscanto): puntare su azioni ad elevato dividendo

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di Redazione 26 Gennaio 2012 | 11:27
Secondo il gestore alle attuali valutazioni la remunerazione offerta a fronte del rischio legato all’investimento è superiore a quella di bond corporate e titoli di stato

Le azioni che pagano elevati dividendi, secondo Peter Stenz, senior portfolio manager del gestore elvetico Swisscanto, offrono al momento una remunerazione vantaggiosa rapportata all’assunzione di rischio. Secondo l’esperto infatti “una strategia conservativa, fondata sui dividendi, mostra i propri vantaggi soprattutto se confrontata con altre classi di asset, ad esempio rispetto ai titoli di stato”.

I tassi di interesse pagati sulle obbligazioni di alta qualità “sono oggi così bassi da non offrire nemmeno riparo da un pur basso tasso di inflazione. Certamente i titoli di stato vengono ancora considerati sicuri dagli investitori, ma i disastrati conti pubblici di diversi paesi dicono il contrario. Anche gli investitori con scarsa propensione al rischio dovrebbero quindi valutare seriamente gli aspetti positivi delle azioni di aziende solide, che versano regolarmente elevati dividendi. Il pagamento regolare di dividendi elevati è infatti la caratteristica di aziende che ottengono buoni utili anche in condizioni congiunturali negative” sostiene Stenz.

Un ulteriore vantaggio deriverebbe dal fatto che le azioni con dividendi superiori alla media rendono complessivamente di più del mercato azionario in generale. Fra le aziende che pagano ricchi dividendi e quindi sono idonee per una strategia di questo tipo, Stenz cita titoli dei settori meno ciclici, come energetici, telecomunicazioni, utilities e farmaceutici: “le aziende che distribuiscono dividenti elevati sono tendenzialmente di migliore qualità e svolgono attività affermate, stabili, redditizie e con un flusso di cassa consolidato. Spesso dispongono inoltre di solide posizioni competitive e i dividendi rappresentano un chiaro segnale della loro forza finanziaria, nonché della loro fiducia nel futuro andamento commerciale e degli utili”.

Inoltre le valutazioni in questo momento sono scese a livelli paragonabili a quelli del febbraio 2009 (minimo raggiunto dopo la crisi finanziaria), con una sottovalutazione marcata delle borse dell’eurozona, che hanno subito pesanti ribassi a causa della crisi del debito sovrano e dell’euro. Secondo i gestori di Swisscanto la probabilità di ulteriori forti ribassi è però nettamente diminuita. Per questo le condizioni per dare il via a una strategia fondata sui dividendi, con orizzonte temporale di medio-lungo periodo, appaiono “molto interessanti”, con un rendimento da dividendi che Stenz si attende “del 4,5% quest’anno, quindi una distribuzione nettamente superiore rispetto ai titoli di numerosi stati”.

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