Swiss&Global am, lezioni di finanza…in un paio di collant

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Avatar di Redazione 10 Luglio 2012 | 06:37
Per Carlo Benetti, market research & business innovation di Swiss&Global am sgr, basta osservare la realtà per rendersi conto che oggi le opportunità migliori sono nel settore…

LA LEZIONE DI PETER LYNCH – “Peter Lynch, leggendario gestore azionario, racconta di aver notato un giorno nella spesa della moglie una confezione colorata a forma di uovo. Si trattava di un nuovo paio di collant che la società Hanes stava lanciando con una nuova forma di marketing: prodotto di buona qualità, confezione di plastica colorata a forma di uovo facile da riporre nei cassetti, commercializzato non solo nei negozi specializzati ma con le mentine e le gomme da masticare vicino alle casse nei supermercati”. Il collant ‘L’Eggs’ (gioco sulle parole ‘leg’, gamba, e ‘eggs’ uova) costituiva per quegli anni una forte innovazione per un prodotto di biancheria, fu un grande successo commerciale e nel 1970 divenne il secondo prodotto ‘consumer’ più venduto. La moglie di Peter Lynch fu una delle migliaia di donne che riconobbero la comodità e la qualità di quel particolare collant, Lynch si incuriosì, studiò la società e i suoi bilanci e decise di comprarla per il suo fondo azionario. Il successo commerciale del prodotto fu un successo anche per la performance del portafoglio:Lynch aveva riconosciuto una opportunità prima di molti altri”.

LE OPPORTUNITA’ SONO DAVANTI AI NOSTRI OCCHI –
“La lezione di questa storiella raccontata nel libro ‘One up on Wall Street’”, spiega Carlo Benetti, market research & business innovation di Swiss&Global Asset Management sgr, “non è certo quella di acquistare collant o qualsiasi novità commerciale. La lezione è che alle volte opportunità straordinarie di investimento sono semplicemente davanti ai nostri occhi, confuse nella borsa della spesa … o in una notizia di giornale”.

LA RIFORMA SANITARIA NEGLI USA
– Un esempio su tutti: “Venerdì scorso il rilevo attribuito dai mercati e dai commenti al risultato del vertice europeo ha messo in secondo piano la notizia che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato costituzionale la legge di riforma sanitaria. Si tratta di una notizia storica, il New York Times parlò della riforma sanitaria come ‘100 anni di pietre miliari e di sconfitte’ , Obama riesce dove fallirono Lyndon Johnson, Jimmy Carter, Bill Clinton”. E’ una notizia importante, almeno negli Stati Uniti, anche perché, continua Benetti, “il voto decisivo a favore della legge è stato quello del Presidente della Corte di nomina repubblicana. Il giudice Roberts non ha lasciato che le proprie opinioni politiche facessero velo al giudizio di merito e con il suo voto ha ribadito l’autonomia della Corte dal potere legislativo ed esecutivo, come era nello spirito dei Padri Fondatori”. La riforma riguarda 30 milioni di cittadini americani oggi privi di copertura sanitaria. E’ noto che negli Stati Uniti l’assistenza sanitaria passa per il tramite delle assicurazioni, fanno eccezione gli anziani, con il programma Medicare, e i cittadini con basso reddito con il programma Medicaid. “La riforma di Obama amplia la platea dei cittadini americani protetti perché impedisce alle società di assicurazione di rifiutare la polizza a fronte di malattie o patologie gravi. Vengono introdotte agevolazioni per l’accesso alla copertura sanitaria per un più vasto numero di persone, e viene sancito l’obbligo per ogni cittadino di dotarsi di una polizza sanitaria pena una sanzione amministrativa”. “Obama ha ostinatamente voluto la riforma, ha avuto il coraggio di difendere la sua posizione andando contro l’opinione pubblica e contro molti deputati dello stesso partito democratico. Ha rischiato molto, ma il giudizio della Corte Suprema premia la sua ostinazione, gli restituisce credibilità interna, rafforza la sua leadership”.

SPUNTI DI INVESTIMENTO
– Tenendo a mente la lezione di Peter Lynch, spiega Benetti, “l’investitore accorto si interroga se e come la notizia del via libera della Corte Suprema alla riforma sanitaria fornisca spunti di investimento. Mentre da mesi l’attenzione di tutti è concentrata sulla crisi del debito, sugli spread, sulla crescita economica insufficiente, il settore health care continua la sua marcia di risultati positivi, un settore davvero healthy, in piena salute”.

SCOMMETTERE SUL SETTORE SANITARIO
– “A favore delle società del settore health care giocano ragioni fondamentali e ragioni finanziarie. Tra le ragioni fondamentali la dinamica demografica che porta gradualmente i baby boomers, nati tra il 1950 e il 1965, ad avvicinarsi ad età che comportano una maggiore domanda di prestazioni sanitarie, e i programmi di miglioramento delle dotazioni tecnico medicali che le strutture ospedaliere in Europa e negli Stati Uniti hanno inaugurato per tagliare i costi ed aumentare gli standard di sicurezza. Tra le ragioni finanziarie la generazione di cash flow prevedibili, minore volatilità, generosi dividendi. L’health care è stato il sotto-settore dell’indice Msci World con la migliore performance dal 2011 ad oggi e le caratteristiche fondamentali restano favorevoli: sono sempre meno le licenze che verranno a scadere nei prossimi anni, la pipeline di nuovi farmaci è ricca con farmaci agli ultimi stadi della sperimentazione clinica, e tra questi innovative terapie contro i tumori. La decisione della Corte Suprema della scorsa settimana rimuove un decisivo fattore di incertezza e, considerando l’attuale livello delle valutazioni, non dovrebbero esserci impatti negativi qualunque sia l’esito del confronto elettorale di novembre”.

UN’ALTRA STORIA POSSIBILE –
Si racconta che Willie Sutton al giudice che gli chiedeva perché si ostinasse a rapinare banche abbia risposto ‘perché è lì che si trova il denaro’. La battuta è probabilmente apocrifa ma torna utile all’investitore che sa guardare oltre il breve periodo e investe ‘dove c’è valore’: società sane che operano in un settore in crescita. E naturalmente lo fa con strumenti di investimento collettivo, guardandosi bene dal concentrare il rischio in uno o pochi titoli. Ci si può affrancare dalla dittatura dello spread, un’altra storia è possibile.

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