Efama, gli azionari frenano la raccolta del secondo trimestre

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di Redazione 17 Settembre 2012 | 09:06
Gli afflussi netti dei fondi Ucits è scesa a quota 7 miliardi di euro dai 91 miliardi del periodo gennaio-marzo, un risultato attribuibile prevalentemente a…

GLI AZIONARI PESANO SULLA RACCOLTA TRIMESTRALE – Se il mese di luglio ha segnato un leggero miglioramento per l’industria europea dei fondi comuni di investimento, il secondo trimestre è stato a dir poco un periodo “sfidante”. Secondo le rilevazioni pubblicate dall’Efama, che riunisce i dati forniti dalle diverse associazioni nazionali del Vecchio Continente, la raccolta netta dei prodotti armonizzati alla normativa Ucits ha è scesa a quota 7 miliardi di euro dai 91 miliardi del primo trimestre, un risultato attribuibile prevalentemente al tracollo delle sottoscrizioni registrato dai fondi azionari, che hanno archiviato il periodo aprile-giugno con un rosso di 28 miliardi di euro dai +9 miliardi di gennaio-marzo.

REGGONO I BOND – Anche i fondi bilanciati sono passati in terreno negativo con deflussi per 7 miliardi (+8 miliardi nel primo trimestre, mentre gli obbligazionari hanno mantenuto la rotta con una contrazione abbastanza limitata (42 miliardi contro i precedenti 49 miliardi). Completano il quadro i prodotti monetari, con un miliardo di euro in uscita rispetto ai +22 miliardi raccolti nei primi tre mesi del 2012.

UN SEMESTRE COMUNQUE IN CRESCITA ANNO SU ANNO – Nonostante l’andamento deludente del secondo trimestre, la raccolta dei fondi Ucits nella prima metà del 2012 si mantiene comunque positiva per 98 miliardi di euro, in deciso miglioramento rispetto a un anno prima, quando il dato era risultato negativo per 133 miliardi. Merito soprattutto della forte accelerazione segnata tra gennaio e marzo, segnala Efama, effetto diretto delle operazioni di rifinanziamento a lungo termine annunciate dalla Bce, anche se nei mesi successivi ha prevalso la cautela dettata da un ritorno dell’incertezza circa la soluzione della crisi del debito. A livello di patrimonio, gli asset in gestione al settore si attestavano alla fine di giugno a 5.951 miliardi di euro, il 5,6% in meno rispetto alla fine del 2011 e lo 0,2% in meno rispetto alla fine del primo trimestre.

Di seguito i grafici che evidenziano l’andamento della raccolta netta per le diverse tipologie di fondi Ucits:





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