Fondi, il numero uno di Algebris fa causa a Bersani e al CorSera

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di Redazione 22 Ottobre 2012 | 07:27
Il numero uno della società di gestione risponde a una frase pronunciata dal segretario del Pd, Bersani, in riferimento a un fondo della sua società con base alle isole Cayman…

LA FINANZA MILANESE A CENA CON RENZI – Tutto è iniziato con una cena organizzata nei giorni scorsi a Milano dal fondatore del fondo di investimento Algebris, Davide Serra,  che ha fatto incontrare la comunità finanziaria e Matteo Renzi. Obiettivo: raccogliere risorse per il sindaco di Firenze e sfidante di Pierluigi Bersani nelle primarie della sinistra.

LA FRASE DI BERSANI – Ad accendere la miccia è stata una frase pronunciata dal segretario del Pd contro il gestore di fondi di investimento: “Credo che qualcuno che ha base alle Cayman non dovrebbe permettersi di parlare e dare consigli”,  ha detto facendo riferimento proprio alla cena organizzata da Davide Serra. Li definirebbe banditi? Hanno chiesto alcuni cronisti. “Banditi fra virgolette”, ha risposto il segretario Pd: “è una finanza che non risponde a criteri di trasparenza e che ha avuto in tutti questi anni un po’ troppa mano libera”.

ALGEBRIS MINACCIA QUERELA – Non si è fatta attendere la reazione di Serra, che ha scritto al leader democratico annunciando l’intenzione di querelarlo. “Essere stato definito ‘bandito’ da lei mi offende personalmente, offende la mia famiglia e i miei figli, e delegittima il lavoro pulito e trasparente che ho portato avanti in 20 anni di attivita’”. “Non scendo nei particolari delle nefandezze e delle offese che mi ha rivolto, a questo ci penseranno i miei legali italiani e inglesi che chiameranno i giudici a decidere sulle sue parole. Trovo incredibile che in un Paese con un’evasione fiscale da record, che nessuno dei politici sembra abbia, sinora, voluto veramente combattere, venga definito ‘bandito’ un investitore istituzionale basato a Londra, regolato dall’FSA e dalla SEC e tassato dall’Inland Revenue”, scrive Serra.

L’ARTICOLO SUL CORRIERE DELLA SERA
– E non è tutto. Il numero uno di Algebris si è scagliato anche contro un articolo apparso sul Corriere della Sera, che riporta come la Algebris Investments (Cayman) Ltd sia stata a suo tempo costituita nelle Cayman Islands, “riconosciuto e intoccabile paradiso fiscale e luogo che non spicca per trasparenza”. Inoltre, continua l’articolo, “dalla holding delle Cayman sono stati versati nel 2011 alla società londinese di Serra (dati di bilancio) 6,94 milioni di sterline di commissioni (9,68 nel 2010)”.

SERRA: LA SOCIETA’ DI GESTIONE PAGA LE TASSE IN INGHILTERRA – Il settore dei fondi di investimento, ha precisato Algebris, “è vigilato e paga le tasse nei Paesi in cui sono residenti le società di gestione, i gestori e gli investitori. Algebris Investments è una società di gestione con sede in Inghilterra e paga le tasse in Inghilterra. I suoi gestori e partner pagano le tasse in Inghilterra. La società di gestione Algebris Investments gestisce una serie di fondi, domiciliati nelle più comuni giurisdizioni, tra i quali un fondo Cayman, che quindi non è una holding company come erroneamente riportato da alcuni organi di informazione”. In particolare, fa sapere la società, “in seguito all’articolo pubblicato giovedì 18 ottobre 2012 sul Corriere della Sera, Algebris comunica di aver dato mandato ai propri legali in Italia e in Uk di procedere penalmente e civilmente nei confronti del giornalista e del Corriere della Sera”.

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