Fondi, bufera su Aberdeen

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Ancora un’ondata di riscatti sul gestore scozzese. Che paga il focus eccessivo sui mercati emergenti.

Andrea Giacobino di Andrea Giacobino6 giugno 2017 | 08:30

Grosse difficoltà per Aberdeen Asset Management, il gestore scozzese quotato a Londra, guidato da Martin Gilbert e impegnato nella fusione da 3,8 miliardi di sterline con Standard Life per creare il più grande fund manager inglese.

Il bilancio chiuso a marzo scorso, infatti, è stato il quarto consecutivo chiuso con una raccolta negativa, registrando nel dettaglio deflussi per quasi 3 miliardi di sterline. Aberdeen Am ha comunicato che i riscatti nei sei mesi fino allo scorso marzo sono stati pari a 13,4 miliardi, e di questi ben 10,5 miliardi concentrati nel periodo ottobre-dicembre 2016, cui si sono aggiunti 2,9 miliardi da gennaio a marzo di quest’anno.

Aberdeen Am, con asset in gestione per oltre 360 miliardi, sta pagando sia lo spostamento degli investitori verso i meno costosi fondi a gestione passiva, sia il suo focus troppo concentrato sugli investimenti nei mercati emergenti che fra il 2014 e il 2015 hanno registrato una generale disaffezione.


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