Allianz GI: nel 2013 la crescita rallenterà ancora

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Avatar di Redazione 12 Dicembre 2012 | 15:14
A delineare l’outlook per l’anno a venire sono Neil Dwaine e Andreas Utermann, rispettivamente chief investment officer per l’Europa e global chief investment officer di Allianz Global Investors, secondo cui…

DIVERSIFICAZIONE E PRUDENZA – Il 2013 sarà un altro anno sfidante per i mercati globali, da affrontare tenendo a mente due consigli su tutti: diversificazione del portafoglio e prudenza. A delineare l’outlook per l’anno a venire sono Neil Dwaine e Andreas Utermann, rispettivamente chief investment officer per l’Europa  e global chief investment officer di Allianz Global Investors, secondo cui nel 2013 la crescita globale dovrebbe mantenersi su un livello lievemente inferiore a quello tendenziale, in un quadro di persistente debolezza congiunturale nei Paesi industrializzati.

INCERTEZZE SUL FRONTE POLITICO – In particolare i gestori parlano di segnali positivi nell’Eurozona – a partire dalle mosse della Bce – ma evidenziano come ancora manchino basi solide per il ripristino della fiducia, e guardano con preoccupazione alla situazione politica dei diversi Paesi membri, Italia in primis. I problemi del Belpaese comunque, evidenzia Dwaine, sono meno preoccupanti e radicati se confrontati con quelli di altri Paesi europei, come la Spagna e la Grecia. E potrebbero essere in gran parte risolti portando alla luce l’enorme fetta di economia sommersa.

ATTENTA SELEZIONE DEI TITOLI
– Quanto ai Paesi emergenti, soprattutto quelli asiatici, questi offriranno probabilmente un sostegno alla crescita inferiore rispetto agli anni precedenti. Venendo a indicazioni di tipo più “operativo”, la società consiglia di diversificare il portafoglio, sostenendo comunque che vi siano buone opportunità all’interno del segmento azionario per il prossimo anno. Ma in una situazione difficile come quella attuale un’attenta selezione dei titoli assume un’importanza ancora maggiore.

SCEGLIERE I TITOLI CHE DISTRIBUISCONO DIVIDENDI –
Come nel corso degli ultimi due anni, Utermann continua inoltre a ribadire la propria convinzione che gli investitori dovrebbero focalizzarsi sui titoli che distribuiscono un dividendo: negli ultimi dodici mesi il rendimento medio da dividendi delle società in buona salute ha superato infatti significativamente il livello di molti titoli obbligazionari e, secondo Utermann, questo trend è destinato a proseguire. Il gestore è infine convinto che il prossimo anno, tra gli investimenti alternativi difensivi caratterizzati da un potenziale di rendimento interessante, figureranno i titoli di stato di selezionate economie emergenti e le relative valute, le obbligazioni societarie, compresi i titoli ad alto rendimento, e gli investimenti infrastrutturali.

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