AllianceBernstein, Usa ed Europa oggi sono pari

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di Redazione 18 Dicembre 2012 | 10:11
Nicola Meotti, country manager di AllianceBernstein per l’Italia, spiega perché preferisce i mercati emergenti…

“Il 2012 è stato dominato dalla crisi del debito dell’eurozona, che ha creato un significativo grado di incertezza”, dice a soldi&bluerating Nicola Meotti, country manager di AllianceBernstein per l’Italia. “Crediamo che il rallentamento della crescita globale stia per toccare il minimo. Molto probabilmente, tuttavia, l’andamento rimarrà modesto per tutto il 2013”.

E sui mercati?

L’allocazione del reddito fisso dovrebbe essere difensiva, perché riteniamo che se si alzassero i tassi le misure normative causerebbero una crescita economica più forte. Riteniamo che un leggero sovrappeso sui titoli azionari rifletta il bilanciamento tra valutazioni interessanti, una maggiore profittabilità e andamenti più bassi e possa offrire la possibilità di beneficiare di un ulteriore rialzo azionario senza prendere rischi non necessari nel breve periodo. Siamo neutrali sul confronto Europa-Stati Uniti, con una preferenza per i titoli dei mercati emergenti.

In Italia avete siglato un accordo con Fineco e sviluppato un fondo con Bg.
Crediamo fortemente nel mercato italiano e nelle sue opportunità di crescita, soprattutto per quanto riguarda l’internazionalizzazione degli investitori italiani e la richiesta di servizi di investimento sempre più sofisticati. La globalizzazione dei mercati e le opportunità di accesso ai migliori gestori offrono oggi nuove prospettive di diversificazione e di gestione di portafoglio per i risparmiatori italiani. AllianceBernstein gestisce oggi circa 419 miliardi di dollari e si colloca tra i primi gestori a livello mondiale.

Avete in vista qualche accordo o prodotto?

Generalmente preferiamo una gestione oculata degli investimenti per conto dei nostri clienti, secondo le linee guida che ci indicano. Sono poi gli investitori stessi che ci premiamo, laddove riusciamo a esprimere al meglio le nostre capacità di gestore, per esempio sui fondi obbligazionari global high yield o sui fondi azionari Usa. L’attività di sviluppo sulle reti distributive, per quanto ci riguarda, è finalizzata a costruire accordi nell’ambito dei quali si crea un’approfondita conoscenza reciproca della cultura aziendale, dei valori e delle caratteristiche della clientela. Solo con una specifica attenzione a questi aspetti è possibile erogare un servizio di qualità.

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