M&G, le opportunità sui mercati tra bolla obbligazionaria e “guerra delle valute”

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di Redazione 25 Febbraio 2013 | 11:32
Secondo Dave Fishwick, head of macro and equities investments di M&G, rimangono alcuni rischi macroeconomici per l’economia globale: è necessaria ancora una certa cautela.

L’OUTLOOK PER IL 2013 – Nella seconda metà del 2012 c’è stato un rally generale di tutti gli asset più rischiosi come azioni e obbligazioni societarie, mentre gli asset percepiti come ‘porti sicuri’ hanno registrato deboli performance. “La caratteristica più importante del periodo, tuttavia, va cercata non nel rally in sé, ma nella sua natura: ci può essere stato un rally dei mercati azionari, ma non c’è stata una vera correlazione tra essi”. È l’outlook di Dave Fishwick, head of macro and equities investments di M&G, secondo cui permangono alcuni rischi macroeconomici per l’economia globale: è necessaria ancora una certa cautela

IL RALLY AZIONARIO CONTINUERÀ? – Nonostante alcuni trend incoraggianti, le oscillazioni dei prezzi in molti casi sono state rapide e non accompagnate da analoghi cambiamenti nei fondamentali. “La nostra filosofia di investimento”, ha continuato Fishwick, “si basa sull’impegnarsi quando, proprio come oggi, i segnali di valutazione sono interessanti, e sul soppesare le esposizioni in risposta alla volatilità. Di conseguenza siamo molto interessati alle azioni rispetto agli asset percepiti come ‘sicuri’, in quanto essi sono la più ovvia opportunità di investimento di oggi”.

LA GUERRA DELLE VALUTE –
Uscendo da un periodo in cui c’è stato un certo consenso riguardo all’importanza di controllare il target di inflazione e l’uso della politica monetaria per ottenere questo risultato, il 2012 ha mostrato segni della volontà di molte banche centrali di adottare politiche meno convenzionali. “Se si dovesse tornare a un ambiente caratterizzato da politiche centrali molto divergenti e di “guerra delle valute”, il mercato dei tassi di cambio potrebbe comportare un aumento della volatilità e delle opportunità connesse”, ha sottolineato ancora il manager.

CONCLUSIONI – “Al momento la sfida per gli investitori risiede nell’interazione tra segnali di valutazione di medio termine chiari e la natura della recente price action. Crediamo che il maggiore rischio oggi per chi ha una prospettiva di lungo termine sarebbe ignorare i segnali di valutazione interessanti in offerta”, ha concluso Fishwick.

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