Luraschi (Eurizon Capital sgr): la parola d’ordine resta “diversificare”

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di Maria Paulucci 13 Marzo 2013 | 09:03
Il gestore del team global strategies & total return di Eurizon Capital sgr ha parlato a Soldi&bluerating delle opportunità che si stanno aprendo sui mercati a seguito delle elezioni politiche italiane.

I risparmiatori di lungo periodo potrebbero trovare buone soddisfazioni sui mercato azionario. Ma in un momento in cui la preoccupazione e la cautela restano su livelli di guardia, il consiglio è prima di tutto quello di porsi un obiettivo di rischio e di diversificare gli investimenti poer contenere le eventuali perdite. Parola di Alberto Luraschi, gestore del team global strategies & total return di Eurizon Capital sgr, che ha parlato a Soldi&bluerating delle opportunità che si stanno aprendo sui mercati a seguito delle elezioni politiche italiane.

Come muoversi, in questa fase?
La buone valutazioni fanno propendere per un giudizio positivo sul mercato azionario, con un particolare interesse per i Paesi emergenti. L’azionario italiano ha subito a febbraio una correzione di circa il 14%, che ha ridotto di un terzo i guadagni messi a segno dai minimi di luglio. Potrebbe trattarsi di un riallineamento dei fondamentali dopo un rimbalzo eccessivo. Non va però dimenticata la fase di volatilità pre e post elezioni. Una soluzione di governo positiva e un miglioramento della redditività aziendale potrebbero portare il listino italiano a performare meglio dell’indice Eurostoxx nell’anno.

Cosa fare con l’obbligazionario di Stato?
Separerei l’argomento tra titoli di Stato core e titoli di Stato periferici, in particolare quelli italiani. Una soluzione politica italiana potrebbe favorire il proseguimento del trend in corso fino a gennaio. Nei nostri portafogli siamo negativi verso i titoli emessi da Germania, Francia e Usa, che presentano rendimenti a scadenza poco interessanti, mentre manteniamo un giudizio positivo sui titoli italiani, con una preferenza per le scadenze medie e lunghe.

Come vedete i corporate bond?
In considerazione del forte calo degli spread, già avvenuto, e di possibili movimenti al rialzo nei rendimenti dei tassi “core”, nonché di una moderata crescita globale, privilegiamo un approccio più cauto su questa asset class. Tuttavia, i bond high yield possono ancora offrire delle opportunità di investimento, in quanto i livelli di rendimento rispetto alle obbligazioni considerate “risk free” sono sufficientemente adeguati a coprire eventuali perdite in conto capitale.

Un consiglio per i risparmiatori?
Se si tratta di un risparmiatore di lungo periodo i recenti storni del mercato azionario potrebbero essere una buona occasione per costruire delle posizioni, seppure nell’ambito di un portafoglio ben diversificato che permetta di limitare i rischi complessivi. Sappiamo tutti però che l’orizzonte temporale è un concetto abbastanza soggettivo e che c’è molta preoccupazione e incertezza in questo contesto economico. Una possibile soluzione è quella di passare da un’allocazione tradizionale, che mira a perseguire i risultati di uno o più mercati, ad un’allocazione caratterizzata da un obiettivo di rischio, realizzata attraverso prodotti che effettuano la diversificazione degli investimenti nel rispetto di limiti di rischio complessivi, in modo tale da contenere le eventuali perdite entro livelli ritenuti accettabili dal risparmiatore.

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