Risparmio gestito, Swiss & Global rilancia il fondo JB Total Return Bond

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di Redazione 4 Aprile 2013 | 10:26
Attraverso il fondo, il cio fixed income Enzo Puntillo si posiziona a metà e nella parte lunga della curva dei tassi, dove ritiene che…

IL VENTAGLIO DELLE OBBLIGAZIONI – Nei prossimi due o tre anni, le obbligazioni indicizzate all’inflazione dei Paesi emergenti diventeranno uno degli strumenti più interessanti per gli investitori obbligazionari. Questa è la previsione di Enzo Puntillo, cio fixed income di Swiss & Global. “Le obbligazioni emergenti indicizzate all’inflazione offrono agli investitori tassi reali elevati, una curva ripida dei tassi con una buona remunerazione sulle lunghe scadenze e una conveniente protezione contro l’inflazione”, dice Puntillo. “Negli ultimi anni, la curva dei tassi delle obbligazioni locali è tornata a verticalizzarsi, offrendo agli acquirenti di titoli con lunghe scadenze un extrarendimento di circa il 3% rispetto alle obbligazioni con scadenza più breve”.

PROTEGGERSI DALL’INFLAZIONE
– In questo scenario, Puntillo, attraverso il fondo JB Total Return Bond, si posiziona a metà e nella parte lunga della curva dei tassi, dove ritiene per esempio che i titoli israeliani abbiano un notevole potenziale. Inoltre per Puntillo è interessante anche la protezione contro l’inflazione. “Per molte obbligazioni dei Paesi emergenti”, dice, “la protezione contro l’inflazione è vantaggiosa nel lungo termine, e per questo motivo quello attuale può essere un buon momento d’ingresso”. L’attuale convenienza dei titoli è dimostrata per esempio dalle obbligazioni turche indicizzate all’inflazione, la cui quotazione non sconta neppure la stima generale di inflazione attesa.

IL POTENZIALE DEL SUD AMERICA
– Per quanto riguarda l’asset allocation tattica, Puntillo privilegia i titoli di Paesi come Cile, Brasile e Nuova Zelanda. “Le obbligazioni cilene sono annoverate tra i titoli che in questo momento offrono agli investitori i rendimenti reali più elevati”, afferma Puntillo. L’indice di riferimento cileno si colloca sul 5%, quindi la banca centrale del Paese dispone di un ampio margine di riduzione dei tassi se la frenata della congiuntura mondiale dovesse ripercuotersi sull’economia cilena. Puntillo indica che “le obbligazioni cilene avrebbero una cedola elevata e un potenziale di rialzo dei prezzi qualora la banca centrale riducesse effettivamente i tassi”.

LE OCCASIONI ASIATICHE – La valutazione degli specialisti del reddito fisso diverge invece per le obbligazioni asiatiche. “In questo momento, la modesta remunerazione rende poco interessanti le obbligazioni asiatiche”, dice Puntillo. La Corea, per esempio, è uno di quei Paesi che si riprende più in fretta dalle flessioni congiunturali, riducendo la necessità di tenere tassi bassi per lunghi periodi. In quanto investitore, Puntillo detiene però posizioni corte nel segmento di mercato delle obbligazioni asiatiche. E sottolinea che il persistente scenario di bassi tassi nei Paesi industrializzati richiede un cambiamento di mentalità da parte degli investitori.

GLI ALTRI PAESI EMERGENTI
– “Per conseguire rendimenti adeguati, gli investitori devono ampliare l’orizzonte d’investimento, includendo i Paesi emergenti, oppure scegliere un approccio più flessibile, che consenta loro di adeguare dinamicamente il portafoglio al mercato. L’ideale è combinare entrambi gli approcci. “Una soluzione è rappresentata dai fondi total return, come il JB Total Return Bond Fund, che puntano a rendimenti assoluti positivi e con le opzioni partecipano pure alle flessioni dei mercati. Per esempio, il fondo detiene anche posizioni corte sulle obbligazioni statunitensi e sui titoli svedesi”, conclude.

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