Assogestioni, l’operatività dei fondi diventa sempre più standard

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di Redazione 8 Maggio 2013 | 10:00
Alcune banche e sgr hanno già iniziato a utilizzare i nuovi modelli operativi e si prevede di completare la fase pilota del progetto entro…

ALCUNE BANCHE E SGR SI SONO ADEGUATE – La standardizzazione dell’operatività dei fondi di investimento sta diventando realtà per gli operatori del settore. Nel corso del primo trimestre del 2013, segnala Assogestioni, alcune banche e sgr hanno infatti iniziato a utilizzare i nuovi modelli operativi, dopo l’avvio del percorso avvenuto con la pubblicazione delle linee guida nel gennaio 2011. In particolare, segnala l’associazione presieduta da Domenico Siniscalco, sono già attivi in questo senso Société Générale Securities Services, Valori e Finanza, Bcc Risparmio e Previdenza, Etica sgr, Iccrea, Allfunds e Banco Popolare.

IL PIANO – Il piano di migrazione dell’industria verso i nuovi standard – coordinato da AbiLab – prevede entro il terzo trimestre 2013 il completamento della fase pilota e la successiva implementazione, per l’inizio del 2014, da parte del resto dei partecipanti (Allfunds, AM Holding, Amundi, Arca, Banca Generali, Banco Popolare, Bnp Securities Services, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di Milano, Carige, Cariparma, Credito Emiliano, Euromobiliare, Eurizon, Etica, Fideuram, Fineco, Gestielle, Icbpi, Iccrea-Bcc Risparmio e Previdenza, Ifigest, Intesa San Paolo, Monte dei Paschi di Siena, Pioneer, RBC Investor Services, Banca Sella, Societè Generale Securities Services, State Street, Ubi , Unicredit, Bbh, Bpt, Cabel, Cad It, Calastone, Corvallis, Finance Evolution, Ibm, Kedrios, Previnet e Unione Fiduciaria).

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO – L’iniziativa mira a “favorire il superamento della frammentazione dei linguaggi e dei modelli operativi per una maggior facilità nella creazione di nuovi rapporti distributivi”. La maggiore efficienza e il maggior grado di apertura del sistema si rifletterebbero sugli investitori finali, che beneficerebbero di un potenziale ampliamento dell’offerta e di una più rapida portabilità delle quote dei fondi comuni, evidenzia ancora Assogestioni.

LE LINEE GUIDA
– La crescita della dinamicità e dell’efficienza del mercato del risparmio gestito rappresenta l’obiettivo delle “Linee Guida per la standardizzazione dell’operatività dell’industria del risparmio gestito”, pubblicate a gennaio 2011 e successivamente aggiornate con la versione 2 di ottobre 2012 e sono frutto del lavoro del Tavolo tecnico interassociativo che ha visto la partecipazione dei principali player di mercato e di tutte le associazioni di settore sotto gli auspici di Consob e Banca d’Italia.

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