Di Patrizi (Pictet AM), ecco qualche consiglio per i partecipanti al concorso Top Advisor

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di Redazione 30 Maggio 2013 | 08:22
Il country head per l’Italia e managing director di Pictet Asset Management ricorda tre regole d’oro per la gestione di portafogli: conoscenza, pianificazione e diversificazione.

Un “in bocca al lupo” ai partecianti al concorso “Top Advisor” e qualche dritta per arrivare alla meta. Una su tutte: mai lasciarsi prendere dal panico né dall’euforia. Ecco i consigli di Luca Di Patrizi, country head per l’Italia e managing director di Pictet Asset Management, a studenti, promotori finanziari e investitori che si stanno sfidando in questi giorni nella prima fase della gara di gestione di portafogli.

Ha preso il via la prima delle tre sessioni previste nell’ambito del concorso “Top Advisor”: quali consigli si sente di dare a chi si sta sfidando?
Anzitutto vorrei ringraziare gli oltre 1.500 utenti che hanno deciso di partecipare al concorso, a tutti loro auguro buon divertimento e in bocca al lupo. Alla base di tutto sta ovviamente la conoscenza dei prodotti in cui si va ad investire: comprendere le caratteristiche, così come i rischi e le potenzialità dei singoli fondi, rappresenta una solida base di partenza su cui basarsi per effettuare le proprie decisioni di investimento, sia nel contesto del concorso che negli investimenti reali. A ciò deve essere associata una corretta pianificazione finanziaria, rigorosa, disciplinata, che tenga conto degli obiettivi di investimento in termini di tolleranza al rischio, rendimento atteso ed orizzonte temporale di investimento.

Quali sono gli “errori da evitare” per una corretta gestione di portafoglio? Quali i trucchi che consiglierebbe di mettere in atto?
La gestione di un portafoglio è un’attività complessa. Conoscere se stessi e controllare le emozioni è fondamentale per il buon esito della stessa. L’errore più ovvio è operare su un portafoglio senza un approccio disciplinato, inseguendo movimenti dei mercati, concentrandosi sul breve periodo o ancor peggio operando sull’onda di emozioni irrazionali. Paura, euforia, impazienza sono i peggiori nemici di chi investe.

Quali le cose da tenere a mente, soprattutto per studenti e investitori privati, che non sono esperti di gestione?
Ricordare che la costruzione dell’asset allocation è nel lungo periodo preponderante in termini di contributo alla performance, sia rispetto al tempo dell’investimento (market timing), sia alla scelta dei singoli prodotti su cui investire. Questo assunto, ben conosciuto ai professionisti degli investimenti potrebbe sfuggire ai meno esperti. L’incidenza dell’asset allocation sul risultato complessivo di portafoglio è crescente al crescere dell’intervallo temporale dell’investimento ed è stato stimato che su un orizzonte temporale di 10 anni questa pesi fino al 90% del risultato finale. Per questo è fondamentale comprendere l’importanza strategica del concetto di diversificazione, che sta alla base di ogni gestione di portafoglio di successo. La diversificazione è tanto più efficace quanto più gli attivi (azioni, obbligazioni, valute) sono poco correlati tra loro e quanto più si diversifica all’interno delle stesse classi, ad esempio scegliendo azioni di diversi settori ed aree geografiche. E’ possibile dunque riassumere in tre utili consigli: conoscenza, pianificazione e diversificazione, tre regole ben note e molto care a chi ha fatto degli investimenti la propria professione.

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