Swiss & Global AM, il Giappone offre ancora opportunità interessanti

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di Redazione 5 Giugno 2013 | 14:20
Parola di Ernst Glanzmann, gestore del JB Japan Stock Fund di Swiss & Global Asset Management, secondo cui gli utili delle aziende del Paese sono destinati a raddoppiare nei prossimi tre anni…

IL GIAPPONE NASCONDE ANCORA VALORE – Le opportunità d’investimento in Giappone non sono ancora finite. Parola di Ernst Glanzmann, gestore del JB Japan Stock Fund di Swiss & Global Asset Management, secondo cui gli utili delle aziende del Paese sono destinati a raddoppiare nei prossimi tre anni e le riforme strutturali rilanceranno l’economia. “Nonostante un forte aumento dei prezzi delle azioni giapponesi da novembre 2012 ad oggi, vi sono ancora delle opportunità per gli investitori”, ha detto il gestore. “Grazie a politiche economiche solide in Giappone, a una costante crescita in buona parte del mondo e al prolungarsi della debolezza dello yen, con tutta probabilità le stime degli utili saranno gradualmente riviste al rialzo, a testimonianza di un mercato azionario sano”.

OPPORTUNITÀ FINORA IGNORATE NELLE SOCIETÀ GIAPPONESI – “Dalla crisi finanziaria del 2007-2008, le aziende giapponesi hanno dovuto fare i conti con un apprezzamento della loro moneta del 60% nei confronti del dollaro Usa, nonché con il disastro di Fukushima del marzo 2011 e, più tardi nello stesso anno, con le forti inondazioni durante la stagione dei monsoni in Tailandia. I leader delle società hanno implementato misure vigorose per mantenere la competitività in questo difficile contesto e hanno continuato a espandersi oltreoceano. Tuttavia, una moneta costantemente forte ne aveva mascherato il miglioramento delle efficienze operative. Di conseguenza il mercato azionario giapponese era rimasto piatto, mentre altri mercati superavano i minimi del 2009”. Tale migliore efficienza operativa fra le società del Giappone arriva in un momento di grande ottimismo, grazie alle riforme annunciate dal nuovo governo: misure monetarie, stimolo fiscale e modifiche strutturali per migliorare la competitività. Così lo yen è nuovamente ricaduto nel range di negoziazione più basso nei confronti del dollaro Usa, compreso fra 100 e 120 punti, come non era più accaduto dai tempi della crisi finanziaria, e il mercato azionario ha sostanzialmente colmato il gap”.

LA CRESCITA DEGLI UTILI AZIENDALI SUPERERÀ QUELLA DI ALTRI MERCATI SVILUPPATI – “Secondo la nostra analisi dei dati Bloomberg, gli utili netti delle società dell’MSCI Giappone dovrebbero raddoppiare nei prossimi tre anni. Il 60% circa di tale incremento si realizzerà probabilmente in quest’anno finanziario, e il restante 40% negli esercizi 2014 e 2015. Secondo le attese, le aziende che contribuiranno maggiormente a questa importante inversione di tendenza saranno quelle impegnate nell’assemblaggio di automobili e quelle che producono componenti. Inoltre, i produttori di elettricità dovrebbero iniziare a generare utili netti significativi entro marzo 2016, abbandonando la situazione di pesanti perdite provocata dalla catastrofe di Fukushima”.

RIFORME IMMINENTI PER RILANCIARE L’ECONOMIA – “Le prossime riforme strutturali in Giappone comprenderanno probabilmente la sottoscrizione di accordi di libero scambio (per esempio la Partnership Transpacifica, una serie di negoziati commerciali e d’investimento fra le 11 nazioni che affacciano sul Pacifico), il riconoscimento di zone economiche speciali, tagli alle imposte sulle imprese, la deregolamentazione dei settori dell’agricoltura e della sanità, l’introduzione di misure volte ad aumentare l’occupazione femminile, e una revisione della politica energetica del Paese. Anche se gli accordi di libero scambio esporranno ulteriormente le aziende giapponesi alla competizione globale, questo dovrebbe essere più che compensato dai vantaggi. Le società più forti dovrebbero beneficiare non solo delle minori barriere commerciali ma anche del consolidamento industriale”.

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