BLUERATING entra nel roadshow di Pictet AM: ecco cosa è emerso

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di Redazione 12 Giugno 2013 | 15:20
Davanti a una platea di circa 150-200 promotori finanziari, i manager della società hanno presentato i loro “cavalli di battaglia” e le strategie per l’attività con i clienti nei prossimi mesi.

LA SETTIMA TAPPA DEL ROADSHOW – Azioni, azioni e ancora azioni, ma senza dimenticarsi totalmente dei bond, nonostante le sofferenze registrate in quest’ultimo mese e mezzo. È questa l’indicazione emersa dalla settima delle 14 tappe del roadshow estivo di Pictet AM, tenutasi oggi al Museo dei Navigli di Milano. Davanti a una platea di circa 150-200 promotori finanziari, i manager della società hanno presentato i loro “cavalli di battaglia” e hanno fornito le strategie su cui innestare l’attività con i clienti nei prossimi mesi. Il tutto intervallato da qualche momento ludico, con un quiz a premi sui temi trattati nel corso del convegno. “Su cosa puntare ne prossimi mesi?” si è chiesto nel corso del suo intervento Marco Ferro, senior sales manager di Pictet. “Al di là della possibilità di buttarsi in massa sui prodotti flessibili con bassa volatilità e bassi rendimenti, restano i prodotti a spread, quindi gli obbligazionari high yield e short duration, e poi naturalmente le azioni”.


Un momento del roadshow

PUNTARE SULLE AZIONI – Proprio nell’ambito del comparto azionario, Pictet ha presentato le “punte di diamante” della propria offerta: innanzitutto l’ultimo arrivato: il Pictet Quality Global Equities, un fondo azionario globale con approccio quantitativo e difensivo lanciato a novembre del 2012, che adotta un approccio risk-parity e non si basa su una logica di benchmarck, come ha evidenziato Ferro. In secondo luogo, il fondo azionario multitematico Pictet Global Megatrend Selection, lanciato nel 2008 e composto da nove fondi satellite tematici (su acqua, energia pulita, farmaci generici, legno, premium brands, sicurezza, biotecnologia, comunicazione digitale e agricoltura): il rendimento yera to date di quest’ultimo prodotto – quello su cui attualmente la società punta di più in ambito azionario – è del 9,35%. Infine Ferro ha segnalato due fondi che staccano cedole: il Pictet High Dividend Selection è l’azionario “più vicino alla logica del cliente obbligazionario”, perché punta su business stabili e solidi che danno dividendi (i quali a loro volta stabilizzano il rendimento), come Nestlè, ha spiegato l’esperto. Mentre il Pictet Emerging Markets High Dividend è una soluzione per approcciare i mercati emergenti anche qui tramite azioni che staccano dividendi, quindi in una logica più difensiva rispetto al tradizionale azionario sugli emergenti.


Un altro scorcio sul roadshow

IL MONDO OBBLIGAZIONARIO OFFRE ANCORA OPPORTUNITA’ – L’intervento sul mondo obbligazionario è toccato invece al sales manager Luca Chiarella, che ha esordito parlando del Pictet Emerging Local Currency Debt. Nonostante sia il fondo sia la sua classe di investimento abbiano sofferto nell’ultimo mese e mezzo per effetto della componente tassi e della componente valuta, “noi riteniamo sia ancora una scelta obbligazionaria strategica da tenere in portafoglio, perché i fondamentali di lungo periodo sono ancora intatti”, ha detto Chiarella. Questo fondo, ha continuato l’esperto, è sempre stato associato negli ultimi anni al Pictet Global Emerging Debt R-Usd (anch’esso con una performance ytd negativa per effetto della dinamica dei tassi), in modo da stemperare la volatilità del portafoglio. Ad oggi, ha precisato Chiarella, l’allocazione sui due fondi è su una percentuale rispettivamente dell’80-20. Infine il manager ha segnalato il Pictet Emerging Corporate Bonds, che a suo parere offre rapporti di rischio/rendimento interessanti.

OBBLIGAZIONI CORPORATE
– Performance migliori si sono registrate invece sul fronte delle obbligazioni corporate, ha concluso Chiarella che, in questo settore, ha richiamato l’attenzione sul Pictet Eur Short Term High Yield, che investe in obbligazioni di aziende europee con rating inferiore a B e durata massima di due anni e mezzo, e ha registrato una volatilità del 2,54% dal lancio. “A mio modo di vedere, questo prodotto rappresenta una valida alternativa al mondo investment grade”, ha commentato il manager. Insomma, ha concluso, il consiglio al momento è di cercare valore in tutti i prodotti a spread e, naturalmente, nel mondo azionario. Il prossimo appuntamento con il roadshow di Pictet è fissato per domani, 13 giugno, a Torino.

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