Top Advisor (Pictet): Intervista doppia a uno studente e un promotore in gara

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di Redazione 24 Ottobre 2013 | 11:13
Questa volta a condividere la propria esperienza sono Andrea Gonzali (“Andygo”), in gara nella categoria “studenti”, e Antonio Boschi “bosanto”

Nuovo appuntamento con le interviste ai partecipanti al concorso TopAdvisor, organizzato da Pictet AM in collaborazione con Fida. Questa volta a condividere la propria esperienza sono Andrea Gonzali (“Andygo“), in gara nella categoria “studenti”, e Antonio Boschi “bosanto”, group manager di Sanpaolo Invest, in gara tra i promotori. Ecco le loro risposte:

– Breve presentazione: età, professione, provenienza…

Andrea Gonzali – Mi chiamo Andrea Gonzali, sono livornese ed ho 40 anni. Attualmente sono il direttore finanziario di una società di consulenza manageriale. Abito in Romania con mia moglie Diana. Mi sono iscritto al concorso Top Advisor perché da anni sono appassionato di economia e di finanza in generale. Nonostante l’età, la categoria studenti alla quale mi sono iscritto è giustificata dal fatto che sono iscritto alla facoltà di Scienze Statistiche ed Economiche dell’Università di Milano-Bicocca (la statistica e l’econometria sono passioni che ho sviluppato in questi ultimi anni).

Antonio Boschi, 48 anni, group manager di Sanpaolo Invest di Frosinone. Partecipo perché sono interessato a confrontarmi con gli altri, tanto più che c’è un mio collega d’ufficio che gioca, per cui ormai è una sfida tra me e lui.

– Commento sul portafoglio: quali sono state fino ad ora le mosse vincenti che le hanno consentito di mantenersi nella parte alta della classifica? Come pensa di muoversi nelle prossime settimane per scalare posizioni?

Andrea Gonzali – Al momento l’ottima posizione in classifica è dovuta ad un’esposizione totalmente azionaria in portafoglio. Questo comporta senz’altro un rischio molto elevato nel breve termine ed il motivo di questa scelta è riconducibile a due fattori: innanzitutto, il concorso è “virtuale” e questo permettere una maggiore esposizione al rischio per ovvi motivi; in secondo luogo, utilizzo un “trading system” di medio/lungo termine (che ho personalmente sviluppato), fondamentalmente trend following, che dall’inizio del concorso mi sta suggerendo di mantenere un’esposizione azionaria. Nelle prossime settimane, così come ho fatto finora, continuerò a seguire le indicazioni del mio trading system, cercando di limitare al minimo eventuali interventi discrezionali.

Antonio Boschi – Dal momento che questo un concorso virtuale, e che non sto investendo realmente i soldi del cliente, utilizzo strategie leggermente diverse da quelle che applico nel mondo reale. Sto facendo molta analisi tecnica, e anche un po’ di analisi dei fondamentali. A fine agosto avevo puntato tutto sul Brasile perché l’analisi tecnica prevedeva un rimbalzo. Insomma, la strategia è più aggressivca di quella che adotterei in condizioni normali.

– Quali sono i fondi su cui sta puntando e perché?

Andrea Gonzali – Sto puntando su un fondo europeo (Pictet-European Equity Selection-R EUR), uno americano (Pictet-US Equity Growth Selection-HR EUR) ed un fondo un po’ particolare quale il Pictet-Clean Energy-R EUR. Ho scelto questi tre fondi per avere una buona diversificazione e, cosa più importante, perché sono quelli suggeritomi dal sistema di trading che utilizzo.

Antonio Boschi – In queste ultime settimane ho fatto uno switch dal Brasile a fondi come il Greater China e il Clean Energy, sempre perché guardado i grafici sembra che ci sia un trend rialzista.

Conosceva già i fondi Pictet prima di iniziare il concorso?

Andrea Gonzali – Si li conoscevo già, in generale penso che siano degli ottimi fondi.

Antonio Boschi – Sì, conoscevo già soprattutto i fondi tematici, che ho sempre utilizzato nel portafoglio dei clienti come fondi satellite per introdurre un po’ più di rischio. Generalmente non utilizzo fondi obbligazionari di Pictet, ma solo settoriali.

– Cosa direbbe se dovesse offrire agli altri concorrenti un consiglio sulla pianificazione finanziaria?

Andrea Gonzali – Ritengo che una strategia (di breve o di medio-lungo termine) sia alla base di una corretta pianificazione finanziaria. Una volta stabilito il capitale di investimento, la strategia dovrà essere adeguata e coerente con il proprio livello di rischio. E, molto importante, se la strategia è quella giusta si deve essere in grado di sopportarla in maniera abbastanza agevole da un punto di vista psicologico. Purtroppo come è noto esiste un trade-off tra rischio e rendimento ed è molto difficile raggiungere i propri obiettivi senza incorrere in momenti difficili.

Antonio Boschi – A chi sta indietro consiglio di sovrappesare l’azionario, perché l’obbligazionario continua a soffrire. Io finora non sono andato sull’Europa, ma è un Paese che prossimamente potrebbe dare delle soddisfazioni.

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