Credit Suisse guarda a Mosca e incrocia le dita

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di Luca Spoldi 20 Marzo 2014 | 14:40
Deciso rimbalzo delle quotazioni di Cs Sicav (lux) Equity Russia B, ma è presto per dire se la crisi causata dalle tensioni sui tassi Fed e dalle vicende in Ucraina sia alle spalle

UNA RONDINE FARA’ PRIMAVERA? – Gli alti e bassi del mercato azionario di mosca tengono sulla corda Cs Sicav (lux) Equity Russia B, comparto denominato in dollari della Sicav lussemburghese Credit Suisse Sicav che investe appunto in titoli azionari russi, che dopo ripetute perdite nelle settimane passate, legate alle tensioni in Ucraina, nella giornata del 18 marzo ha segnato un robusto +5,67% tornando sui 115,34 dollari a quota.

MOSCA INFLUENZATA DA CRIMEA E FED – La performance da inizio anno resta per il momento in netto calo (-24,13%) così come quella a un anno (-20,50%) e a tre anni (-35,14%), ma in queste ore i mercati sembrano volersi lasciare alle spalle le vicende legate alla riannessione della Crimea alla Federazione Russa, concentrandosi piuttosto sulle conseguenze della nuova “guidance” su tassi e acquisti di bond sul mercato della Federal Reserve. Quanto questo potrà incidere sull’andamento di Cs Sicav (lux) Equity Russia B lo si capirà nelle prossime settimane.

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