L’indagine Franklin Templeton rivela: gli italiani credono nelle azioni

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di Redazione 15 Aprile 2014 | 06:30
Il grado di avversione al rischio è sceso rispetto allo scorso anno, quando il 57% degli investitori manifestava l’intenzione di adottare strategie più difensive.

AVVERSIONE AL RISCHIO – Eppure c’è cautela. La Franklin Templeton Global Investor Sentiment Survey 2014 ha chiesto a 11.113 investitori in 22 Paesi di Africa, area Asia Pacifico, America ed Europa qual è il loro approccio agli investimenti e quali sono le loro aspettative per il 2014 e per il prossimo decennio. A cinque anni dall’inizio della crisi dei mercati e nonostante un contesto di generale ottimismo, gli investitori continuano a mostrare segnali di avversione al rischio. Il 52% degli investitori internazionali prevede di adottare strategie più difensive nell’anno e di assumere meno rischi anche a fronte della possibilità di ottenere rendimenti inferiori. Tuttavia, il grado di avversione al rischio è sceso rispetto allo scorso anno, quando il 57% degli investitori manifestava l’intenzione di adottare strategie più difensive.

OBIETTIVI DI INVESTIMENTO – Questo atteggiamento contrasta con le aspettative della maggior parte degli investitori circa una migliore performance quest’anno del mercato azionario e circa rendimenti più alti dai propri investimenti, così come contraddice l’ottimismo dimostrato da quattro investitori su cinque rispetto al raggiungimento dei propri obiettivi finanziari. “Nel lungo periodo, il rischio per gli investitori è quello di mantenere un eccessivo grado di avversione al rischio con portafogli costruiti sulla base di fenomeni di breve durata anziché su un orizzonte di lungo termine”, dichiara Sergio Albarelli, senior director Sud Europa e Benelux di Franklin Templeton. “Questo atteggiamento alla lunga potrebbe compromettere il raggiungimento degli obiettivi di investimento”.

VINCE LA PRUDENZA – “Un approccio razionale alla gestione del rischio di investimento”, continua Albarelli, “consiste non nell’evitare categoricamente ogni genere di rischio ma nel garantire che i rischi adottati siano consapevolmente pianificati, compresi e adeguatamente ricompensati sempre con un focus sul raggiungimento degli obiettivi di investimento a lungo termine“. Gli investitori italiani ritengono che le azioni siano l’asset class che otterrà i migliori risultati sia nel 2014 che in futuro. Tuttavia, la percentuale degli investitori italiani che ha intenzione di adottare una strategia di investimento maggiormente difensiva nel 2014 è circa il doppio di quella di coloro che propendono per una strategia più aggressiva (60% contro il 27%).

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