Fondi, Dargnat: ecco le sfide di Efama per i prossimi anni

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Christian Dargnat, presidente di Efama, ha parlato nel corso del meeting annuale dell’Associazione europea del risparmio gestito tenutosi nei giorni scorsi a Bucarest.

Avatar di Redazione13 giugno 2014 | 10:00

SFIDE E OPPORTUNITA’ – L’industria dell’asset management ha messo a segno nel 2013 la più repida crescita dall’inizio della crisi economica, registrando il secondo anno di seguito di espansione. Ma restano aperte enormi sfide e opportrunità, dettate anche da profondi cambiamenti regolatori all’interno del settore. E’ questo il messaggio espresso da Christian Dargnat, presidente di Efama, nel corso del meeting annuale dell’Associazione europea del risparmio gestito tenutosi nei giorni scorsi a Bucarest, che è stato anche l’occasione per accogliere due nuovi membri corporate e tre nuovi associati.

NUOVE REGOLE – Nel corso dell’evento, la discussione si è focalizzata sull’entità delle nuove iniziative regolamentari arrivate dall’Ue e dal resto del mondo (PRIPS, MiFID, UCITS V) e l’impatto della loro implementazione. Secondo Dargnat, l’outlook per l’industria è complessivamente positivo: nonostante la momentanea battuta d’arresto della crescita a lungo termine degli asset gestiti dall’industria – causata dalla crisi finanziaria -  diversi studi predicono infatti un incremento fino a circa 100 trilioni di dollari entro il 2020, equivalente a un tasso di crescita annuale composto di quasi il 6% nei prossimi anni.

RICCHEZZA IN CRESCITA – Dargnat ha poi evidenziato che il graduale aumento della ricchezza globale porterà a ulteriori investimenti. Anche se la fetta più grande di questa crescita andrà ai mercati emergenti, anche l’Europa vedrà una crescita media intorno al 3% nei prossimi anni. Questa nuova ricchezza però sarà investita in modo diverso rispetto al passato, ha continuato il numero uno di Efama: le aspettative degli investitori sono cambiate e sono emersi nuovi bisogni che vanno soddisfatti. Una conferma di questa trasformazione è la continua crescita delle soluzioni beta a basso costo e dei prodotti alternativi, per cui l’interesse dovrebbe continuare a rafforzarsi.
 
GLI OBIETTIVI DI EFAMA – Durante il suo intervento, Dargnat ha infine evidenziato le priorità di Efama per i prossimi anni, tra cui porsi come una voce unica rappresentativa del settore, offrire soluzioni percorribili al problema degli investimenti a lungo termine, supportare l’industria dell’asset management nel suo ruolo di finanziatore dell’economia e tutelare l’investitore finale.


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