State Street GA: dai tagli Bce poco effetto sul credito

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Maria Paulucci di Maria Paulucci 5 Settembre 2014 | 07:01
Così Bill Street, capo economista Emea di State Street Global Advisors, commenta la decisione della Banca Centrale Europea.

LE MISURE AGGRESSIVE SI ALLONTANANO – “La decisione di tagliare i tassi di interesse (qui la notizia precedente) rappresenta una battuta d’arresto per le misure più aggressive da attuare nei prossimi mesi”. Così Bill Street, capo economista Emea di State Street Global Advisors, commenta la decisione assunta giovedì 4 settembre dalla Banca Centrale Europea. “I tagli del tasso di rifinanziamento principale e del tasso di deposito mostrano il continuo indebolimento dei dati macroeconomici in Europa dopo l’ultima riunione della Bce“, aggiunge Street. “Ciò si sta verificando in un contesto di inflazione pari a zero e di timore sul fatto che l’Europa si stia dirigendo verso la deflazione”.

LE PROSSIME MOSSE DELLA BCE
– “Ci aspettiamo”, continua Street, “che i due tagli abbiano effetto ridotto sul credito bancario, portando a un ulteriore indebolimento dell’euro, in linea con la nostra attuale stima di fair value a 1,18. L’annuncio di nuovi acquisti di covered bond è stata una sorpresa, soprattutto considerando le speculazioni di mercato sull’annuncio di un programma sull’acquisto di Abs. Ci aspettiamo che il presidente della Bce, Mario Draghi, continui a fare tutto quello che serve per promuovere il dibattito sulla realizzazione di un programma di acquisto di Abs, nonché su un più ampio e impattante programma di quantitative easing”.

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