Cosa chiedersi quando un gestore stellato come Gross se ne va

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di Redazione 1 Ottobre 2014 | 08:55
Elemento chiave nell’investimento è anche individuare il gestore di portafoglio con talento. Ma quando lascia la società, cosa fare?

Russell Investments dedica la propria attività nella costruzione di portafogli che siano in grado di raggiungere gli obiettivi dei clienti. Per fare ciò, un elemento chiave è la ricerca e l’individuazione di quei gestori di portafoglio che hanno dei rari talenti e delle capacità speciali. Un recente esempio è quello di Bill Gross, guru finanziario che ha lasciato la società che lui stesso ha fondato, Pimco, per cambiare casacca. “Negli anni, abbiamo imparato che ci sono diversi elementi da prendere in considerazione quando una stella lascia una società di investimento”.

1. Ciò che ha causato l’uscita – è un caso isolato o fa parte di un problema strutturale?
Anche le star possono perdere a volte la motivazione, avere problemi personali o cercare nuove sfide. E’ nella natura umana. La domanda da porsi è se il successore dovrà affrontare gli stessi problemi…

2. Chi prenderà il posto del manager uscente e cosa conosci di lui?
Molte società preparano e istruiscono i vari successori dei manager stellati. Se il cambio di guardia proviene dall’interno dell’organizzazione, ci sono più probabilità che il processo di investimento del fondo non cambi in maniera significativa dopo l’uscita del gestore.

3. Quali cambiamenti ha intenzione di apportare il nuovo gestore-se ci sono?
Un gestore può continuare ad avere un ‘influenza sul portafoglio anche dopo la sua uscita, specialmente se il suo successore è lento nell’apportare significativi cambiamenti al portafoglio.

4. La filosofia o stile di investimento del successore è in linea con gli obiettivi tuoi/dei tuoi clienti?
Chi prende il posto del gestore può avere uno stile più attivo o cambiare il focus del fondo. Gli investitori dovrebbero guardare attentamente ai cambiamenti che avvengono nei titoli all’interno del fondo o nei tassi di turnover del portafoglio, ma cambiamenti come questi non sono sempre facili da monitorare.

5. È stato solo merito del gestore stellato se ci sono stati rendimenti?
In molti casi, il manager è coadiuvato da una moltitudine di talentuosi, ma anonimi analisti, che forniscono la maggior parte degli insights – e possono quindi continuare benissimo anche dopo l’uscita della star. La ricerca fatta da Russell nei diversi mercati mondiali ha messo in evidenza che non esiste una regola fissa quando si è di fronte a degli avvicendamenti manageriali: a volte, infatti, la performance del fondo diminuisce a fronte dell’uscita del manager, altre volte rimane costante – o addirittura migliora.

6. Quanto costerebbe spostare i tuoi soldi/quelli dei tuoi clienti altrove?
Venderesti i tuoi investimenti subendo una perdita? Andresti incontro a pesanti tassazioni sulle plusvalenze? Ricordati che stai rischiando anche di rimanere disinvestito durante il passaggio da un fondo ad un altro. Valuta attentamente se i potenziali vantaggi superano i costi.

7. Il manager in uscita è soltanto uno tra i tanti presenti nel tuo portafoglio?
Incoraggiamo tutti i nostri clienti a diversificare i propri asset scegliendo diversi manager e società d’investimento, al fine di ridurre il rischio legato all’uscita di qualsiasi singolo manager. La cosa più importante da ricordare è che l’uscita di un manager potrebbe non giustificare una decisione affrettata in una direzione o nell’altra. La risposta più efficace potrebbe arrivare dalla giusta combinazione di attività di ricerca, visione prospettica e tempo.

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