Lombard Odier IM: bene la quotazione dei fondi, ma occhio all’emotività

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di Maria Paulucci 24 Ottobre 2014 | 09:27
È importante che il processo si avvalga di un’adeguata consulenza, dice Carolina Minio-Paluello, deputy cio di Lombard Odier Investment Managers.

SERVE UN’ADEGUATA CONSULENZA – “È importante che il processo di acquisto e di ‘mantenimento’ prenda in considerazione un ampio spettro di informazioni e, nel caso, si avvalga di un’adeguata consulenza da parte di seri professionisti”. Così Carolina Minio-Paluello, deputy cio di Lombard Odier Investment Managers, commenta il processo di prossimo avvio che porterà alla quotazione dei fondi comuni d’investimento.

I tradizionali fondi comuni aperti saranno quotati a Piazza Affari: cosa cambia per gli asset manager?
La quotazione sembra rendere più semplice l’accesso ai fondi per gli investitori finali, offrendo pertanto agli asset manager maggiori opportunità per la distribuzione dei propri prodotti d’investimento. È comunque opportuno ricordare che l’investimento in un fondo non si articola solo nella fase di acquisto ma anche in quella di “mantenimento” nel proprio portafoglio, al fine di produrre nel tempo i rendimenti.

Più nello specifico, quale effetto avrà questa novità sulla vostra strategia e sul vostro business?
Siamo sempre favorevoli alle iniziative che rendono più efficiente il mercato e che portano benefici agli investitori. Per quanto attiene alla quotazione dei fondi, ne stiamo seguendo gli sviluppi e stiamo valutando attentamente benefici e svantaggi in tutte le fasi dell’investimento. 

Non temete il proliferare delle scelte di investimento fai-da-te?
Il rischio è proprio quello che l’investitore fai-da-te finisca per investire in fondi di cui non comprende appieno le caratteristiche o che il suo processo di selezione sia troppo focalizzato sulla performance passata. Questo rischia di determinare aspettative “eccessive” che potrebbero non realizzarsi, generando delusione da parte dell’investitore e disaffezione verso la tipologia di strumenti, con conseguenze negative sia per l’investitore che per gli asset manager.

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