Fondi quotati, Bottillo (Natixis Global AM): un punto di svolta

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Il manager però sottolinea: è importante non improvvisare e rivolgersi a un consulente, figura che svolgerà un ruolo sempre più centrale.

Maria Paulucci di Maria Paulucci27 ottobre 2014 | 09:48

“PUNTO DI SVOLTA” – Quali vantaggi potranno ricavare gli asset manager dalla quotazione dei fondi in Borsa? BLUERATING lo ha chiesto anche ad Antonio Bottillo, amministratore delegato per l’Italia di Natixis Global Asset Management. “La quotazione dei fondi in Borsa rappresenta un importante punto di svolta per l’industria e potrebbe aprire opportunità su diversi fronti. Per esempio, sul lato dell’offerta assisteremo a un’apertura del mercato a una maggiore competitività, con la conseguente ridefinizione e implementazione dei modelli consulenziali. Sul lato della domanda avremo certamente un canale più diretto per avvicinare gli investitori ai prodotti di risparmio gestito“.

Cosa cambia per voi?
Natixis Global Asset Management accoglie positivamente i cambiamenti che riguardano l’industria del risparmio gestito in Italia, in particolare per quanto riguarda gli aspetti evolutivi verso un sistema distributivo sempre più efficiente. Crediamo che l’industria e il sistema debbano adeguatamente prepararsi per prevenire ricadute indesiderate. In quest’ottica, il nostro impegno a livello internazionale e locale è da tempo attento a rispondere alle esigenze dei clienti in termini non solo di prodotti e servizi, ma soprattutto attraverso l’offerta della necessaria attività di consulenza, di formazione e sensibilizzazione che naturalmente continueremo a implementare e a sviluppare per i vari attori del mercato, siano essi investitori, soggetti istituzionali e consulenti finanziari.

Quali rischi e opportunità per l’investitore in fondi fai-da-te?
La quotazione è un mero strumento esecutivo di accesso ai prodotti e l’uso non può prescindere da una pianificazione finanziaria consapevole che consiste prima di tutto nella definizione di obiettivi e di un profilo di rischio ben chiaro che dovranno riflettersi nella costruzione di un portafoglio coerente. L’investitore privato, se da un lato potrà avere accesso diretto a una varietà di prodotti, deve accertarsi che le varie soluzioni siano adeguate al proprio profilo di rischio e siano in grado di raggiungere gli obiettivi desiderati. Questa necessità sottolinea l’importanza della figura di un consulente consapevole, che svolgerà un ruolo sempre più centrale nel “guidare” gli investitori nella costruzione del proprio portafoglio e nella scelta dei prodotti e delle strategie più adatte alle loro specifiche esigenze in termini di pianificazione finanziaria e obiettivi di lungo periodo.

Non perdere lo speciale “fondi quotati” sul prossimo numero del mensile Bluerating.


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