Amundi prova a voltar pagina nel settore aurifero

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di Luca Spoldi 27 Novembre 2014 | 15:23
Amundi Funds Equity Global Gold Mines SHE-C prosegue nel recupero partito a inizio novembre e con un rialzo del 3,78% riporta al 7,6% la perdita da inizio anno.

AMUNDI RECUPERA NEL SETTORE MINERARIOAmundi Funds Equity Global Gold Mines SHE-C prosegue nel rimbalzo partito a inizio novembre e con un +3,78% segnato alla data del 25 novembre scorso riduce al 7,60% le perdite da inizio anno. Può sembrare un risultato modesto, ma dato che il comparto gestito da Amundi Funds Sicav da prospetto deve investire almeno il 67% del patrimonio complessivo (di poco inferiore ai 100 milioni di euro) in azioni di società specializzate nel settore dell’estrazione dell’oro o di altri metalli preziosi o prodotti minerari e visti i cali delle quotazioni di questi ultimi nell’arco dell’ultimo triennio non è così negativo.

UN BIENNIO DIFFICILE DA LASCIARSI ALLE SPALLE – Il prodotto sta cercando di lasciarsi alle spalle un biennio davvero buio: il 2012 si era infatti chiuso con un calo del 13,92%, seguito l’anno scorso da un ulteriore pesante tonfo (-52,05%). Risultati che, sommati a un indice di Sharpe frazionalmente negativo che sembra segnalare come il gestore (Arnaud du Plessis) non abbia ancora trovato modo di generare un significativo plusvalore rispetto all’andamento del mercato d’investimento sottostante (identificato dall’indice Ftse Gold Mines), valgono per ora un posizionamento del comparto in coda alla classifica per performance a uno, due e tre anni.

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