Standard Life Investments: un 2015 cruciale per i mercati globali

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di Redazione 22 Dicembre 2014 | 09:28
Ma sotto la superficie ci sono correnti come inflazione, politica monetaria e trend valutari che influenzano economie sviluppate ed emergenti.

2015, ANNO DI SVOLTA – Secondo l’outlook di Standard Life Investments, il 2015 ha tutte le caratteristiche di un anno di svolta per i mercati finanziari globali. L’ultima edizione della Global Perspective mostra che l’economia globale continuerà a espandersi, ma sotto la superficie calma ci sono correnti forti e profonde, come inflazione, politica monetaria e trend valutari, che influenzano sia le economie sviluppate sia le economie emergenti. Andrew Milligan (nella foto), head of global strategy di Standard Life Investments, commenta: “nel 2015 ci aspettiamo una crescita economica leggermente maggiore, intorno al 3,75%, analoga a quella degli anni 2000, che genererà utili aziendali sufficienti e consentirà ad alcune banche centrali di aumentare i tassi d’interesse. Azionario, credito e real estate saranno favoriti, ma solo in segmenti specifici”.

DUE VELOCITA’
– “La crescita economica globale è attenuata rispetto agli standard di ripresa del passato e l’elenco dei paesi che prospettano una crescita autosostenuta è troppo breve, includendo Stati Uniti, India, Australia, Cina e Regno Unito ma non Europa e Giappone“, continua Milligan. “Prevediamo un aumento crescente delle differenze tra paesi che porteranno, di conseguenza, a linee di politica economica e monetaria le più diverse. Se la Fed si avvierà verso un percorso d’inasprimento dei tassi più rapido rispetto a quanto oggi scontato dai mercati, l’impatto sui vari mercati emergenti sarà sostanziale. Un tema che influenza i trend di crescita e inflazione che interessano gran parte dei paesi è il crollo dei prezzi del petrolio. Un nuovo trading range di 60-80 dollari a barile potrebbe favorire la crescita globale, i paesi importatori di petrolio e i consumi, ma potrebbe ostacolare alcuni mercati azionari per i quali le società di esplorazione petrolifera costituiscono una parte considerevole dell’indice”.

SOVRAPPESARE GLI ASSET RISCHIOSI
– “La buona notizia è che il ciclo economico potrà continuare più a lungo, quindi continueremo a sovrappesare gli asset rischiosi. Con la crescita della divergenza dovuta a valute, debito e punti di pressione energetica, saranno sempre più importanti un’attenta costruzione del portafoglio e una forte selezione a livello di paesi, settori e singoli titoli”. Nel 2015, insomma, la società si aspetta una crescita economica leggermente più elevata che genererà utili societari adeguati e consentirà ad alcune banche centrali di aumentare i tassi d’interesse. Azionario, credito e real estate saranno favoriti, ma solo in segmenti specifici. Tra i mercati azionari Stati Uniti, Giappone, Europa e Regno Unito offrono le migliori prospettive, dato che le previsioni sugli utili societari sono favorevoli. Standard Life Investments ha incrementato le posizioni sul credit a ottobre, quando degli spread si sono allargati. Tuttavia, guardando al futuro, con le valutazioni che diventano meno interessanti, e gli Stati Uniti che si avviano verso la stretta dei tassi, queste posizioni dovranno essere rivalutate. Passando al real estate, il mercato immobiliare commerciale nel Regno Unito è interessante in un orizzonte di 12-18 mesi, ma nel medio termine le prospettive sono più favorevoli per Europa e parte dell’Asia.

IN CASO DI SHOCK DI CRESCITA
– D’altro canto, se i principali blocchi economici dovessero soffrire un prolungato shock di crescita, secondo Standard Life Investments l’asset allocation si concentrerà su obbligazioni con duration lunga e controparti in altre asset class. Standard Life Investments, chiaramente, si aspetta ulteriori divergenze tra i paesi, e quindi politiche monetarie molto diverse tra loro. I portafogli prendono sempre più in considerazione questo aspetto attraverso posizioni sulle valute come, per esempio, una preferenza per il dollaro rispetto a euro e yen, o il peso messicano rispetto al dollaro australiano, sulla base di valutazioni relative e trend monetari. Per quanto riguarda il Regno Unito, se le prossime elezioni porteranno un governo debole, gli investitori stranieri potrebbero non vedere più il paese come un porto sicuro, mentre l’attenzione del mercato si concentrerebbe sul considerevole deficit di bilancio. Standard Life Investments ha quindi ridotto la posizione in sterline.

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