Gam: è un errore non fidarsi dei titoli assistiti da garanzia ipotecaria

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Alcuni investitori ancora non si fidano della classe di investimento degli MBS, ovvero i titoli assistiti da garanzia ipotecaria. Ma si tratta di un errore, osserva Tom Mansley, gestore del Gam Star MBS Fund.

Avatar di Redazione29 dicembre 2014 | 12:53

MBS -  Alcuni investitori ancora non si fidano della classe di investimento degli MBS, ovvero i titoli assistiti da garanzia ipotecaria. Ma si tratta di un errore, osserva Tom Mansley, gestore del Gam Star MBS Fund: “non solo il mercato degli MBS è cambiato, ma questi strumenti forniscono anche una grande opportunità per rimediare ai deludenti rendimenti delle obbligazioni tradizionali. Il mercato degli MBS USA è vasto: con 7000 miliardi di USD rappresenta il 30% del mercato obbligazionario statunitense e il 15% di quello globale, secondo solo ai Treasury USA. Questo mercato è oggi molto più solido ed ha un rischio sistematico decisamente inferiore, grazie a migliori standard di indebitamento e a un nuovo approccio di rating. L’attuale situazione di offerta limitata e domanda in crescita per le obbligazioni MBS non emesse da agenzie federali consente di ottenere guadagni in conto capitale interessanti, e ci aspettiamo che il mercato dei titoli non emessi da agenzie federali conosca una forte ripresa con il ritorno degli investitori”

DEBITI BANCARI JUNIOR – Per quanto riguarda i debiti bancari junior, “l’importanza della BCE in qualità di supervisore de facto del settore bancario europeo non deve essere sottovalutata”, spiega Anthony Smouha, gestore del GAM Star Credit Opportunities: essa ha il doppio ruolo di «bastone e carota» per migliorare la solvibilità delle banche, ridurre il rischio di sistema e dunque esercitare un’influenza positiva sui prezzi delle obbligazioni bancarie junior. Le disposizioni di Basilea 3 sono entrate in vigore il 1º gennaio 2014 e fino alla completa applicazione delle nuove regole, che avverrà gradualmente tra il 2014 e il 2019, le banche aggiungeranno gradualmente buffer al loro capitale proprio per poter far fronte alle crisi e alle flessioni future. Man mano che le banche diverranno più sicure, lo stesso succederà anche al loro debito junior; ciò è positivo per le obbligazioni subordinate e dovrebbe fornire sostegno per un ulteriore aumento degli utili di capitale”.


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