Investire nel 2015, la strategia in 5 mosse di Carmignac

PREVISIONI E STRATEGIE – Nel suo commento mensile sui mercati, dal titolo “Meglio tenersi pronti che fare previsioni”, Didier Saint-Georges, membro del comitato investimenti di Carmignac Gestion, fa il punto sulle previsioni sui mercati nel 2015 e sulle strategie di investimento. Ecco le sue indicazioni, capitolo per capitolo.


Valute
“In dicembre l’euro si è ulteriormente deprezzato nei confronti del dollaro statunitense avvicinandosi a quota 1,20. Il fenomeno è dovuto più al rafforzamento del dollaro che all’indebolimento dell’euro poiché la moneta unica nel mese si è leggermente apprezzata nei confronti dello yen e della sterlina inglese. Nel 2015”, continua Saint-Georges, “l’andamento dell’euro nei confronti del dollaro statunitense sarà un fattore importante su entrambe le sponde dell’Atlantico per valutare la performance relativa globale degli investimenti finanziari. In tale contesto, nell’allocazione valutaria abbiamo mantenuto la prevalenza del dollaro statunitense: questo posizionamento, infatti, compensa il peso delle posizioni sugli asset europei, in particolare a livello obbligazionario”.

Obbligazioni
“Le tensioni sui tassi greci provocate dall’annuncio di elezioni anticipate non hanno contagiato i tassi italiani e spagnoli. Questi ultimi hanno continuato a convergere con i tassi tedeschi confermando l’interesse dei mercati per le iniziative avviate negli ultimi anni al fine di stabilizzare l’eurozona e ridurre i rischi sistemici. I tassi decennali italiani sono così scesi sotto la soglia del 2% mentre quelli spagnoli si sono avvicinati all’1,6%. Continuiamo a realizzare profitti in modo regolare sulle posizioni in debiti sovrani dei paesi periferici europei. I tassi Usa”, aggiunge Saint-Georges, “sono leggermente saliti, tuttavia l’aumento è nettamente più marcato sulla scadenza a cinque anni rispetto a quella decennale. Questo ha permesso alla strategia di appiattimento della curva dei tassi statunitensi di contribuire positivamente alla performance. Nel corso del mese, le duration modificate dei fondi sono state leggermente aumentate”.

Azioni
“Nel corso del mese la volatilità dei mercati azionari è nettamente aumentata. In dicembre l’Eurotstoxx50 ha nuovamente raggiunto i massimi storici dell’anno dopo il picco di ottobre. Questo nuovo regime richiede un approccio flessibile”, sottolinea Saint-Georges, “volto ad attenuare i picchi di volatilità attraverso una gestione attiva della componente azionaria. Inoltre, rende necessario un approccio disciplinato alla selezione di titoli con l’individuazione ex-ante dei punti di ingresso e di uscita più interessanti. Nel corso del mese i mercati azionari hanno registrato delle performance contrastate, con lo S&P500 statunitense al punto storico di massima in controtendenza rispetto alla flessione dei mercati europei ed emergenti. La Russia è il fanale di coda con un crollo di oltre il 15% solo nel mese di dicembre. In tale contesto restiamo estremamente selettivi, privilegiando i titoli con un profilo di crescita strutturale. Nel corso del mese l’esposizione azionaria è rimasta stabile e ci ha permesso di iniziare il 2015 con un’allocazione equilibrata”.

Materie prime
“In dicembre la performance di Carmignac Portfolio Commodities è stata positiva e ha permesso al fondo di chiudere l’anno con una performance solida, nettamente superiore a quella dell’indice di riferimento. Nel settore petrolifero continuiamo a focalizzarci sulle società di qualità, le cui quotazioni non riflettono i fondamentali, al fine di rafforzarci in maniera progressiva e disciplinata nel corso del 2015″.

Fondi di fondi
“Nel mese, i fondi di fondi hanno registrato una performance positiva. Chiudiamo l’anno con tassi di esposizione vicini ai livelli massimi consentiti. Nel 2015”, conclude Saint-Georges, “resteremo vigili tenendoci pronti ad abbassarli tempestivamente”.

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