Raiffeisen CM, azioni e obbligazioni sotto la lente

A
A
A
Avatar di Redazione 28 Gennaio 2015 | 13:20
Il report di gennaio prende il via da un’analisi dei mercati azionari e obbligazionari per poi approfondire le prospettive dei mercati emergenti europei, asiatici e latinoamericani.

AZIONARIO E OBBLIGAZIONARIO – Il report di gennaio sui mercati emergenti a cura di Raiffeisen Capital Management prende il via da un’analisi dei mercati azionari e obbligazionari per poi approfondire le prospettive per i prossimi mesi degli emergenti europei, asiatici e latinoamericani. Quanto alle azioni, secondo gli analisti “la diversità nei fondamentali e fra le economie dei singoli paesi e delle singole regioni nell’universo degli ‘emerging markets’ continuerà anche nel 2015. È tuttavia interessante”, prosegue lo studio, “notare che dal punto di vista degli investimenti potrebbe accadere il contrario, almeno per un certo periodo, cioè un maggiore sincronismo dei mercati azionari degli emergenti. In questo senso, negli ultimi mesi sono già significativamente aumentate le correlazioni tra i mercati azionari dei singoli paesi emergenti. Allo stesso tempo, si può notare che le azioni dei paesi emergenti e dei settori più promettenti e robusti dal punto di vista dei fondamentali sono già abbastanza care. D’altra parte, i mercati più colpiti offrono valutazioni relativamente attraenti ma, allo stesso tempo, sono proprio loro a rimanere per ora molto vulnerabili sul piano economico. Al momento”, continuano gli esperti, “non si riconosce ancora nessuna chiara tendenza a questo proposito”.

PAESI EMERGENTI
– “Dal punto di vista delle valutazioni delle singole società, attualmente sarebbe più probabile un leggero trend al rialzo, soprattutto relativo ai mercati sviluppati e in particolare relativo al mercato Usa già abbastanza caro. Da una prospettiva macroeconomica, invece, l’andamento del credito, la dinamica degli utili, le prospettive congiunturali e il ciclo degli investimenti indicano un ulteriore peggioramento nella maggior parte dei paesi emergenti e di conseguenza suggeriscono, almeno nel breve, mercati azionari (e/o valute) piuttosto fermi o in calo. Anche per quanto riguarda i mercati obbligazionari”, proseguono gli esperti, “il quadro non è univoco. L’offerta di titoli di Stato di nuova emissione dovrebbe essere inferiore all’anno passato e quindi abbastanza gestibile. Dall’altra parte, però, si prevede un gran numero di nuove emissioni nel settore aziendale. Ben sette volte il volume dei titoli di Stato e si vedranno probabilmente soprattutto le società asiatiche. I rendimenti nell’universo emergente sono abbastanza attraenti rispetto ai paesi industrializzati. Dato che almeno nei primi due trimestri del 2015 bisogna prevedere comunque un continuo apprezzamento del dollaro Usa, dovrebbero approfittarne in particolare le obbligazioni emergenti in valuta forte, mentre per le obbligazioni in valuta locale per ora esiste un potenziale di rendimento relativamente modesto”.

AFFLUSSI E DEFLUSSI
– “Dopo che nel 2014 gli afflussi di capitali esteri hanno rappresentato soltanto un terzo della media di lungo periodo con circa 14 miliardi di dollari Usa, per il 2015 molti analisti prevedono di nuovo flussi in entrata dei capitali più sostenuti, ma comunque ancora inferiori alla media. Non bisogna però sottovalutare le possibili ripercussioni negative di eventuali deflussi di capitali dalle obbligazioni emergenti che si potrebbero verificare in particolare nel caso in cui la banca centrale Usa dovesse effettivamente aumentare il tasso guida durante il resto dell’anno. Oltre a queste considerazioni generali, anche nel 2015 si dovrebbero comunque presentare le une o le altre buone opportunità di guadagno con le obbligazioni in valuta locale nei diversi paesi e in particolare laddove le rispettive banche centrali hanno ancora notevole margine di manovra per tagliare i tassi d’interesse”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Gut gemacht, Raiffeisen!

Raiffeisen, due nuovi fondi “senza peccato”

Gestori in vetrina – Raiffeisen Capital Management

Si rafforza il commerciale di Raiffeisen CM

Sri e formazione con il Raiffeisen Magister Primavera 2018

Milano ospita il Raiffeisen Experience Tour: si parla di Mifid 2

Giro d’Italia in 20 città per il Raiffeisen Experience Tour

Raiffeisen lancia Pic&Pac

Raiffeisen: mercati emergenti, la svolta è negli utili aziendali

Ecco quali sono i fondi più amati da consulenti finanziari e private banker

Raiffeisen: si vede la ripresa sull’azionario emergente

Raiffeisen, il roadshow toccherà 12 città italiane

Raiffeisen CM: favoriti i paesi dell’Europa centro orientale

Raiffeisen CM, ecco l’app che facilita i pf

Raiffeisen Capital Management lancia due fondi in Italia

Schappelwein (Raiffeisen CM): volatilità nel breve termine

Promotori, debutto social per Raiffeisen Capital Management

Raiffeisen corre ancora, Janus e Barclays frenano

Raiffeisen Capital Management, il quantitative easing al centro del nuovo roadshow

Raiffeisen CM, i mercati azionari guideranno ancora le performance nel 2015

Il Raiffeisen Fund Conservative sfonda il tetto dei 200 milioni

Promotori, Raiffeisen CM amplia la distribuzione con Ubi Banca

I promotori del Credem collocheranno i fondi di Raiffeisen CM

Raiffeisen cresce nel risparmio gestito: nasce Notenstein AM

Raiffeisen Capital Management lancia tre nuovi fondi sostenibili

Raiffeisen Capital Management, al via il roadshow

Raiffeisen si salva dalle vendite, Janus Capital come i gamberi

Ageas si salva dalle vendite, Raiffeisen soffre il warning

Giornata difficile per Raiffeisen

Raiffeisen CM, il Raiffeisen Fund Conservative festeggia i tre anni con un +16,5%

Raiffeisen CM, il fondo altoatesino si apre al retail italiano

Raiffeisen, Mediobanca e Banca Generali davanti a tutti

Raiffeisen punta a nuove acquisizioni nel private banking

Ti può anche interessare

Astolfi vicino a Capital Group

Secondo quanto risulta a Bluerating.com, il manager si appresta a ricoprire un ruolo apicale nel nos ...

Consulenti, perché inserire la moda italiana nei portafogli

Il settore moda italiano continua a crescere anche nel 2018, registrando un giro d’affari totale d ...

Fondi di investimento, il migliore e il peggiore del 23/07/2019

Ecco la migliore e la peggiore performance giornaliera nella categoria dei fondi di investimento com ...

NEWSLETTER
Iscriviti
X