Bnp Paribas IP, più positivi sul real estate statunitense

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di Diana Bin 27 Aprile 2015 | 09:23
Ecco il commento settimanale a cura di Joost Van Leenders, chief economist multi asset solutions di Bnp Paribas Investment Partners.

STRATEGIA – La settimana scorsa, i dati Usa hanno evidenziato un certo miglioramento, mentre gli ultimi risultati pubblicati sono stati in generale superiori alle (modeste) attese degli analisti, osserva Joost Van Leenders (nella foto), chief economist multi asset solutions di Bnp Paribas IP, nella strategia settimanale diffusa dalla società. Tuttavia, “di fronte alla scarsa consistenza dei segnali di un possibile rimbalzo dell’economia, al ritorno alla ribalta della difficile situazione greca e al persistere di dati sostanzialmente contraddittori in provenienza dai mercati emergenti, i titoli azionari hanno continuato ad arrancare. Questo quadro congiunturale non ha impedito ai titoli cinesi di registrare una certa progressione, dopo i nuovi stimoli alla crescita offerti dalla Banca nazionale cinese con la riduzione dei requisiti regolamentari imposti agli istituti di credito”.

POSIZIONI CORE – Di fronte ad utili USA finora generalmente superiori alle attese, abbiamo deciso di conservare le nostre posizioni sovrappesate sulle azioni, ma la nostra posizione ribassista sui titoli societari britannici rispetto a quelli Usa si è rivelata controproducente. Le azioni della Gran Bretagna hanno beneficiato maggiormente della notevole performance del settore dell’energia, dopo il crollo dei prezzi del greggio, che della buona performance del settore finanziario. In attesa delle elezioni nel Regno Unito, il mercato non è stato troppo vivace. Dopo le pubblicazioni degli utili, le azioni Usa non hanno registrato grossi rialzi. Siamo tuttavia convinti che ciò potrebbe cambiare e abbiamo quindi deciso di conservare le posizioni.

CHIUSURA DELLA POSIZIONE DI BREVE  NELL’IMMOBILIARE – “Siamo decisamente sovrappesati nell’immobiliare europeo, ma abbiamo chiuso il segmento breve della nostra posizione tedesca lunga/statunitense breve nell’immobiliare. Di fronte alla recente diminuzione della possibilità di un netto aumento dei rendimenti obbligazionari, riteniamo che il rischio legato all’immobiliare Usa sia calato e questo ci ha indotto a chiudere la posizione sottopesata ».

ALTRE POSIZIONI

•    tra le azioni dei paesi emergenti in generale privilegiamo quelle dei mercati asiatici.
•    manteniamo una posizione neutra in termini di duration sui titoli di Stato statunitensi e tedeschi
•    deteniamo una posizione sovrappesata nel credito high-yield in Europa
•    deteniamo una posizione sottopesata sulle materie prime rispetto ai titoli high-yield statunitensi.

POSIZIONI FLESSIBILI MULTI-ASSET-

•    posizione sovrappesata nei settori statunitensi dei beni di consumo voluttuari e IT
•    posizione sovrappesata sul debito senior investment-grade del settore finanziario europeo
•    prospettive positive per il credito giapponese
•    una piccola posizione lunga in contratti swap sull’inflazione USA a 5 anni
•    posizione lunga sul peso messicano rispetto alla sterlina
•    posizione rialzista sulla rupia indiana rispetto al won della Corea del Sud
•    posizione lunga sul dollaro rispetto al franco svizzero.

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