La Sec paga milioni di dollari a chi fa la spia

A
A
A

Nei giorni scorsi la Sec ha riconosciuto un premio di circa 1,5 milioni di dollari a un compliance officer di società quotata che ha fatto la spia…

di Redazione5 maggio 2015 | 10:21

UN PREMIO DA 1,5 MILIONI DI DOLLARI – Nei giorni scorsi la Sec ha riconosciuto un premio di circa 1,5 milioni di dollari a un compliance officer di società quotata che ha fatto … la spia. Dal 2011 ad oggi la Sec ha riconosciuto 50 milioni di dollari (circa) a 16 di questi whistleblower, una media di oltre tre milioni a testa. Pare più la remunerazione di una vita di lavoro che non il premio per un singolo atto, per quanto encomiabile.  Per avere diritto a questo premio è necessario che le informazioni trasmesse diano origine a una sanzione di almeno a un milione di dollari. I premi sarebbero riservati a quanti non hanno un obbligo giuridico di segnalare eventuali irregolarità, escludendo quindi coloro che svolgono funzioni di controllo.

LA PROCEDURA
– Anche costoro possono però accedere al premio laddove essi abbiano in precedenza segnalato internamente a chi di dovere le irregolarità riscontrate, ma non siano stati presi dall’alta direzione e dal consiglio i provvedimenti relativi. Nell’ultimo caso è avvenuto proprio questo. La compliance ha segnalato al consiglio l’omissione della comunicazione di informazioni importanti al mercato. Di fronte all’assenza d’intervento da parte della direzione, la compliance ha deciso di rivolgersi direttamente alla Sec. La procedura in questi casi prevede il totale anonimato del segnalatore, anche una volta che questo abbia incassato la remunerazione.

UN SEMPLICE CALCOLO
– Questa è assolutamente interessante: prevede un importo dal 10 al 30% della sanzione comminata. Da un semplice calcolo, queste risultano di qualche centinaio di milioni, forse mezzo miliardo. I risultati sono significativi. Agli effetti diretti occorre aggiungere quelli indotti, che sono certamente maggiori e più importanti. Difatti ogni amministratore e dirigente sa che qualunque suo collaboratore è un potenziale “delatore istituzionale” (definizione sgradevole, ma efficace), protetto e incentivato dalla legge. In questo modo tutti sono spinti a rispettare le norme. Una norma di questo genere valorizza in misura decisiva le funzioni di controllo di un’azienda.     


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

No della Sec a nove Etf sul bitcoin

Consulenza finanziaria, ricavi sotto pressione in America

Consulenti, boom negli Usa

Ti può anche interessare

Sandrini (Amundi): “Le nostre soluzioni Income”

L'head of multi asset balanced, income & real return strategies di Amundi Sgr, spiega la “fil ...

Fondi, con Fidelity la commissione è variabile

Per la società l’avvio di un modello di commissione di gestione variabile, disponibile per cinque ...

Schroders: mercati obbligazionari, istruzioni per l’uso

CRESCITA SINCRONIZZATA – L’economia globale sta crescendo in modo sincronizzato, l’inflazi ...