Petercam mette una croce sull’Italia: ”si salva solo per l’ambiente”

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Maria Paulucci di Maria Paulucci 14 Maggio 2015 | 10:13
La società ha pubblicato la classifica semestrale sulla sostenibilità dei 34 Paesi Ocse. Quanto all’Italia, confida nell’effetto delle riforme strutturali.

CROCE SULL’ITALIAPetercam, società di asset management indipendente, ha pubblicato la sua classifica semestrale sulla sostenibilità dei 34 Paesi dell’Ocse. E l’Italia (nella foto, il presidente del Consiglio Matteo Renzi) risulta tra le ultime in classifica. “In termini di crescita”, si legge sul report, “ci sono ancora motivi di preoccupazione, poiché i vincoli di bilancio conseguenti alla crisi pesano sullo sviluppo sostenibile dell’Italia. Le prime aree colpite sono state istruzione e popolazione“, ossia sistema sanitario e distribuzione della ricchezza. Per quanto riguarda l’istruzione, “la situazione è stabile ma di livello molto basso. In particolare, il numero di persone che conseguono una laurea è in basso nella classifica. Tale elemento, in combinazione con scarsi investimenti in ricerca & sviluppo (sia in termini di capitale umano sia di fondi), offre scarso supporto alla crescita futura”.

I PROBLEMI DELL’ITALIA
– “Quanto alla popolazione”, prosegue il report, “deve affrontare il problema della povertà salariale, un problema emerso dopo la crisi che riguarda quelle persone che, pur avendo un lavoro, sono a rischio di esclusione sociale e di grave povertà. Infine, l’Italia deve ancora fare i conti con molti problemi nell’ambito della corruzione e della libertà di stampa. Sebbene gli effetti positivi delle riforme debbano ancora realizzarsi, le autorità sono impegnate ad affrontare tali problemi. Allo stesso tempo, le autorità sono anche consapevoli della mancanza di competitività del Paese e stanno quindi affrontando le priorità principali: funzionamento delle istituzioni, scarsa efficienza del governo, ampio debito pubblico, mercato del lavoro molto rigido (anche con una scarsa utilizzazione di giovani talenti) e uno scarso accesso delle pmi al credito”.

LA CLASSIFICA DI PETERCAM
– Se l’Italia si trova nell’ultimo terzile per tutti i criteri presi in analisi tranne per quello ambientale – in particolare grazie al rallentamento economico che ha portato a un livello di inquinamento più basso – “si può sperare di vedere un miglioramento dei dati quando le riforme strutturali saranno pienamente attuate”. La Norvegia resta in cima alla classifica, mentre la Germania è salita al primo posto in quanto pilastro economico. Dal 2007, con una metodologia proprietaria, Petercam analizza la natura sostenibile dei Paesi, in funzione di diversi criteri relativi a cinque pilastri: trasparenza delle istituzioni e valori democratici, tutela dell’ambiente, benessere della popolazione (sistema sanitario e distribuzione della ricchezza), efficacia dell’istruzione ed economia. Petercam, specializzata negli investimenti sostenibili e socialmente responsabili sia nell’azionario sia nell’obbligazionario, utilizza tale classifica per definire l’ambito di idoneità per i titoli di Stato emessi dai Paesi considerati più sostenibili e socialmente responsabili.

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