M&G e le implicazioni ambigue dei tassi d’interesse bassi

A
A
A
di Redazione 14 Maggio 2015 | 13:13
L’abbassamento dei tassi d’interesse in realtà può produrre una contrazione dei consumi. E, alla lunga, potrebbe rivelarsi una trappola.

IMPLICAZIONI AMBIGUE – Di implicazioni ambigue dei tassi d’interesse bassi si occupa, nella sua analisi, Eric Lonergan, gestore multi asset in M&G Investments. “È molto probabile che, quando i tassi d’interesse sono già bassi e la curva dei rendimenti offre poco a chi sta facendo piani per la pensione, quando i costi a lungo termine dell’assistenza sanitaria e della longevità sono in ascesa e quando le condizioni di credito sono tutt’altro che favorevoli per i giovani e per chi ha un reddito basso, l’abbassamento dei tassi d’interesse in realtà può produrre una contrazione dei consumi. Le riduzioni dei tassi d’interesse o delle aspettative al riguardo da questi livelli non danno impulso ai consumi, ma al contrario, stimolano il desiderio di risparmio. Magari leggendo questi commenti pensate: ‘che importa? È solo un altro punto di vista sulla stagnazione secolare di cui parlano tutti, e i tassi sono in aumento, non in calo'”.

POLITICHE ALTERNATIVE?
– “Tuttavia”, prosegue l’esperto, “parte dell’idea della stagnazione secolare è che i tassi reali più bassi perdono efficacia. Ma nessuna autorità monetaria e nessun creatore di modelli tradizionali sostiene che il rapporto fra tassi d’interesse reali e risparmi auspicati possa essere di fatto negativo. Se questo fosse vero, avrebbe implicazioni rilevanti ai fini delle politiche: quando i fattori di preoccupazione sono la domanda insufficiente, i tassi d’interesse nominali negativi e gli obiettivi di inflazione più elevati, portare i tassi reali a un livello inferiore più produrre effetti contrari a quelli voluti. I tassi d’interesse reali più bassi rischiano di peggiorare le cose. Tutto questo incide in misura significativa sui piani di contingenza delle autorità monetarie. Potremmo essere nel bel mezzo di una ripresa globale sostenuta che consente un graduale rialzo dei tassi d’interesse reali. O forse no. Nel qual caso, se i tassi d’interesse reali più bassi possono aggravare il problema, servono politiche alternative. Questa considerazione è particolarmente vera per l’Europa“.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

NEWSLETTER
Iscriviti
X