Consultinvest: fondi con rendimenti a doppia cifra, istruzioni per l’uso

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di Redazione 20 Maggio 2015 | 10:30
Ecco tutti i segreti dell’approccio PCGRA (Processo di consolidamento dei guadagni e ricostruzione dinamica dell’asset allocation) di Consultinvest.

PCGRA – Diversi fondi azionari, settoriali e tematici stanno restituendo in questo momento performance molto positive agli investitori: ma quale strategia conviene adottare con quei fondi che rendono fino al +50% a 3-5 anni? Gli esperti di Consultinvest hanno adottato un approccio definito con l’acronimo PCGRA (Processo di consolidamento dei guadagni e ricostruzione dinamica dell’asset allocation). Vediamo di cosa si tratta.

In cosa consiste il nuovo approccio?

Partiamo dal presupposto che negli ultimi 3-5 anni numerosi investitori hanno allocato quote del proprio patrimonio in fondi azionari direzionali – anche settoriali o tematici – che hanno generato notevoli performance, fino a toccare punte del 80-90per cento. Pensiamo ai fondi Healthcare, Biotech, Tech o di alcuni single country come India, Cina, Small Cap Usa.

Cosa fare con queste componenti in portafoglio?
Il nostro consiglio è quello di consolidare le elevate ‘extra-performance’. Questo perché – in quanto rotazioni settoriali e geografiche -  in fasi consolidamento o congestione potrebbero erodere in parte gli ottimi guadagni ottenute. Sicuramente, dati i marginali rendimenti sul mercato obbligazionario con i relativi rischi, un processo di riassetto che punti su fondi obbligazionari è del tutto da escludere. Al contrario si profila più efficiente un processo orientato a trarre beneficio (parziale o totale) dai fondi azionari migrando su fondi flessibili a bassa/media volatilità, e da questi fondi – attraverso l’utilizzo di switch programmati – ricostruire l’asset allocation adeguata al profilo del cliente.

A chi è consigliato questo approccio?
Questo approccio è consigliato anche a chi ha nuova liquidità da investire con l’obiettivo di ridurre il rischio di timing in un momento in cui i mercati potrebbero andare verso volatilità più sostenute. Erroneamente gli switch programmati, come i Piani di accumulazione, vengono spesso considerati soluzioni adeguate solo per la clientela retail. Al contrario riteniamo opportuno che anche i private banker non trascurino il rischio di “allocazione temporale concentrata” per la propria clientela di alto profilo. Una metodologia che aiuta molto i consulenti a ridurre il proprio rischio professionale e consulenziale è quello di costruire per step il profilo di investimento adeguato al cliente.

Come?
Queste soluzioni, come ci dimostra la finanza comportamentale, riducono molto l’ansia del cliente e del consulente.  Al fine di contenere, soprattutto in una fase di avvio d’investimento, il rischio di market timing è consigliabile procedere gradualmente in modo da abbinare all’asset allocation strategica una componente progressiva e dinamica che riduce la volatilità globale del patrimoni imputabile alle fasi cicliche di mercato. Pertanto, in un orizzonte temporale di 12-24-36 mesi è possibile arrivare all’asset allocation a regime – quella ideale per il cliente – procedendo per stati di avanzamento di portafoglio invece di accollarsi in un unico istante il rischio di ingresso sul mercato. I fondi obiettivo su cui riteniamo debbano orientarsi gli switch programmati sono gli azionari Alto Dividendo, gestiti con un approccio Value e molto diversificati anche in considerazione delle notevole extra-performance che ha messo a segno l’universo growth degli ultimi anni. Ai fondi Globali azionari preferiamo abbinare fondi globali flessibili a medio/alta volatilità.

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