Gioie e dolori da energia e materie prime ma Eurizon può sorridere

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 25 Maggio 2015 | 17:08
Gli alti e bassi delle quotazioni di energia e materie prime hanno pesato sui risultati di Eurizon Azioni Energia e Materie Prime, ma i gestori sono riusciti a fare la differenza

EURIZON INCROCIA LE DITA CON ENERGIA E MATERIE PRIME – Con un incremento dello 0,69% segnato alla chiusura della seduta dello scorso 21 maggio, Eurizon Azioni Energia e Materie Prime ha portato al 10,94% il suo guadagno da inizio 2015. Il fondo mobiliare aperto di diritto italiano gestito da Eurizon Capital Sgr vede anche risalire al 6,36% la sua performance sugli ultimi 12 mesi, con un indice di Sharpe pari a 0,94, mentre sui 3 anni il guadagno è ora del 28,42% e sui 5 anni è pari al 28,14%. In questi cinque anni, complici gli alti e bassi sia delle quotazioni dell’energia e delle materie prime sia dei cambi (il fondo è denominato in euro), il fondo ha offerto performance altalenanti sia pure nel complesso positive.

ALTI E BASSI MA IL BILANCIO DI QUESTI ANNI E’ POSITIVO – Dopo l’ottimo +13% segnato nel 2010 il fondo sfiorò il -10% a fine 2011, per poi restare quasi sugli stessi livelli a fine 2012 (+0,18%). Nel 2013 nuovo deciso rialzo (+10,1%), poi lo scorso anno il crollo del petrolio ha dilapidato sul finale buona parte dei guadagni e il fondo ha chiuso a +1,12%. Ciò nonostante l’apporto dato dai gestori di Eurizon Capital Sgr ha consentito al prodotto di mantenersi costantemente nel primo quartile nella classifica di categoria sui periodi di riferimento da 1 a 5 anni, grazie sia a buone performance in valore assoluto sia alla più contenuta volatilità tra tutti i prodotti concorrenti (una trentina a cinque anni, una cinquantina a un anno).

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