Consultinvest: fondi obbligazionari sempre più pericolosi? L’alternativa è nei flessibili

A
A
A
di Diana Bin 10 Giugno 2015 | 09:59
I gestori del gruppo mettono in guardia: l’investimento in obbligazioni e fondi obbligazionari governativi e corporate investment grade di qualunque latitudine può riservare amare soprese nei prossimi anni.

IL RALLY DEL MERCATO OBBLIGAZIONARIO – Gli investimenti detenuti in fondi obbligazionari negli ultimi 3/5 anni hanno offerto rendimenti tali da soddisfare ogni più ambiziosa pretesa da parte dei risparmiatori, rilevano gli esperti di Consultinvest. “E i numeri parlano chiaro, basti pensare all’indice Fideuram fondi obbligazionari che ha messo a segno un rendimento medio annuo del 5% negli ultimi tre anni e circa del 4% negli ultimi 5 anni. Se a ciò aggiungiamo che l’industria del risparmio gestito ha saputo trasformare le plusvalenze o rendimenti immediati dei fondi in flussi cedolari periodici, possiamo dire che la soddisfazione per i detentori di fondi obbligazionari è stata duplice: ottimi rendimenti e flussi periodici (cedole) sul conto corrente”.

UN MONDO IDILLIACO, MA DA DIMENTICARE – Un mondo idlliaco che però, spiegano i gestori “seppur appartenente ad un passato prossimo, è ormai del tutto da relegare in soffitta”. Anzi, rischia di essere “una micidiale trappola particolarmente pericolosa da qui ai prossimi anni”. Il motivo? Le politiche monetarie espansive a livello globale, che hanno spinto in basso i rendimenti sui titoli obbligazionari sino ad arrivare al paradosso dei tassi negativi. Per dirla più concretamente, spiegano i gestori di Consultinvest “riteniamo che per un risparmiatore non sia razionale investire oggi in un titolo obbligazionario che a 5 anni offre un rendimento lordo inferiore a 0,8% anno. Anzi. Riteniamo particolarmente pericolosi quegli approcci basati sui rendimenti passati come ricetta per allocare il risparmio disponibile”.

BRUTTE SORPRESE IN AGGUATO – “Chi ha una bassa propensione al rischio, con obiettivi di investimento orientati alla redditività nel breve e medio termine, deve essere consapevole che l’investimento in obbligazioni e  fondi obbligazionari governativi e corporate investment grade di qualunque  latitudine può riservare amare soprese nei prossimi anni: nell’investimento obbligazionario direzionale si annidano i maggiori rischi di subire perdite che potrebbero richiedere anni per poter essere recuperate.  Ciò può avvenire per due principali motivi: la risalita progressiva dei tassi – che il mercato in genere anticipa- e l’aumento dell’avversione al rischio emittente”.

SERVE L’ESPERIENZA DI UN PROFESSIONISTA – Gestire gli investimenti obbligazionari in questo momento è dunque particolarmente difficoltoso: “il mercato è molto tecnico, richiede tanta professionalità e soprattutto l’utilizzo di strumenti di copertura per gestire la duration in maniera dinamica e perché no, trarre beneficio nell’andare corti su alcuni bond che quotano a prezzi irragionevoli. Questo approccio non è gestibile dal risparmiatore privato e in questo contesto di mercato si richiede una ampia delega gestionale per poter gestire i patrimoni di quei risparmiatori che, definendosi a bassa propensione al rischio, forse sono quelli che potrebbero esporsi a rischi maggiori in questo momento”.

FONDI FLESSIBILI – L’utilizzo di fondi flessibili a bassa e media volatilità potrebbe essere, secondo Consultinvest, “la soluzione più adeguata per chi, per dna, ha avuto sempre una vocazione verso l’obbligazionario tradizionale e monetario. La combinazione di strategie, anche decorrelate, tra fondi flessibili a bassa e media volatilità possono considerarsi una valida alternativa alle posizioni long only sull’obbligazionario”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti