Mps-Poste, concluso l’accordo su Anima

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di Maria Paulucci 25 Giugno 2015 | 07:41
Alla data di esecuzione della compravendita, che interverrà entro il 30 giugno, Poste subentrerà a Mps nel patto parasociale sottoscritto nel 2014 tra Mps e Bpm.

MPS-POSTE, ACCORDO CONCLUSOMps ha concluso un accordo definitivo per l’acquisto da parte di Poste della partecipazione azionaria del 10,3% detenuta dall’istituto senese in Anima Holding, essendosi verificate tutte le condizioni sospensive previste nel contratto preliminare di compravendita. Alla data di esecuzione della compravendita, che interverrà entro il 30 giugno, informa una nota della banca, Poste subentrerà in ogni diritto e obbligazione di Mps ai sensi del patto parasociale avente a oggetto le azioni Anima originariamente sottoscritto in data 5 marzo 2014 fra Mps e Bpm.
 
L’IMPEGNO DI BPM – Nell’ambito dell’operazione, Bpm si è impegnata a cedere a terzi che non siano qualificabili come parti correlate di Bpm e/o Poste la partecipazione complessivamente eccedente le soglie indicate all’articolo 106 del decreto legislativo 58 del 24 febbraio 1998, entro e non oltre 12 mesi dalla data del perfezionamento della cessione a Poste delle azioni Anima detenute da Mps, e a non esercitare i diritti di voto afferenti alla partecipazione complessivamente eccedente la suddetta soglia fino al perfezionamento della cessione. Un impegno che diventerà automaticamente inefficace qualora Consob, alla quale è stato sottoposto specifico quesito, ritenga che non sussista in capo agli aderenti al patto parasociale un obbligo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto totalitaria su azioni Anima.

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