Standard LIfe Investments: emergenti asiatici verso il riequilibrio

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di Maria Paulucci 20 Luglio 2015 | 09:40
L’economic briefing settimanale di Standard Life Investments sull’impatto della situazione cinese sul commercio mondiale e sulle economie dei Paesi più vicini.

I CONCORRENTI DELLA CINA – “La Cina può anche essere un colosso delle esportazioni, ma spostandosi verso l’alto nella catena del valore aggiunto sta cedendo quote di mercato, in particolare nel settore della piccola manifattura tradizionale, e questa è una buona notizia per i suoi vicini come Vietnam e Cambogia. Questi Paesi hanno infatti rapidamente guadagnato quote di mercato e di conseguenza le loro economie sono cresciute di oltre il 6%. Forse può essere difficile per i singoli Paesi replicare la rapida crescita trainata dalle esportazioni, sperimentata dalle tigri asiatiche negli ultimi 40 anni, ma è importante ricordarsi che la geografia è ancora importante”. Così Alex Wolf, economista mercati emergenti presso Standard Life Investments.

CHI HA LA STRADA IN SALITA – “La storia ha dimostrato che quando la capacità industriale ad alta intensità si sposta da un Paese all’altro, tende a rimanere nella stessa regione e lungo le stesse tratte di spedizione e logistica. I Paesi che si trovano lungo le stesse rotte di navigazione come Cina, Giappone e le tigri asiatiche originali hanno un vantaggio naturale, così come i Paesi che confinano direttamente con Europa sviluppata e Stati Uniti. D’altro canto India, Africa e Medio Oriente si trovano davanti una strada tutta in salita”, conclude l’economista.

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