Svalutazione yuan, la previsione shock di Saxo Bank diventa realtà

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di Diana Bin 13 Agosto 2015 | 12:30
La svalutazione dello yuan era uno dei dieci “Cigni neri”, ovvero le previsioni “estreme ma non impossibili” di Saxo Bank. Oggi è una realtà, che allontana il rialzo dei tassi negli Usa.

UNA PREVISIONE SHOCK CHE DIVENTA REALTA’ – La svalutazione dello yuan era uno dei dieci “Cigni neri”, ovvero le previsioni “estreme ma non impossibili”, che Saxo Bank ha pubblicato a fine 2014 (qui la notizia). Oggi è una realtà, che ha sconvolto i mercati e allontana il rialzo dei tassi negli Usa. Ciò che più spaventa al momento, spiegano gli analisti di Saxo, “sono le ripercussioni che la mossa della Banca centrale cinese potrà avere sulla politica monetaria della Fed. Non appena la People Bank of China ha mostrato le armi con le quali vuole sostenere l’economia cinese, export-dipendente, i competitor asiatici ne hanno pagato le conseguenze”. Un esempio? “In seguito alla decisione cinese, il Vietnam ha deciso di intervenire per mezzo della sua Banca Centrale, aumentando del 2% la banda di fluttuazione del Dong vietnamita nel mercato valutario”.

SI ALLONTANA IL RIALZO DEI TASSI NEGLI USA -   Il sospetto ora, prosegue Saxo Bank, “è che tutte le altre autorità monetarie della regione asiatica si adegueranno per difendere le loro valute ed evitare rallentamenti nei mercati interni. Tali impatti, però, potrebbero uscire dai confini asiatici, mettendo in stato di allerta la Bce e la BoJ, che vedrebbero scendere in campo un nuovo concorrente nella guerra valutaria globale. In tale contesto, appare estremamente difficoltoso per la Fed di Janet Yellen stringere la politica monetaria iniziando ad alzare i tassi negli Usa”.

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