Manuli (Hedge Invest): “Il 2015 è l’anno delle strategie alternative”

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di Daniel Settembre 16 Settembre 2015 | 09:45
Nel 2015 anche i più tradizionali porti sicuri hanno sofferto l’estrema volatilità dei mercati e, spiega l’a.d. della società, il trend proseguirà anche nei prossimi mesi.

VOLATILITA’ ALTA – Gli interventi in forte “competizione” fra le banche centrali sul fronte delle politiche espansive, non da ultimo con la svalutazione dello Yuan cinese l’11 agosto, non stanno dando ancora gli effetti sperati sulla crescita mentre la Fed si appresta a fare il suo primo rialzo dei tassi di interesse. Insomma, ancora incertezze sui mercati e, soprattutto, la volatilità è destinata a rimanere alta.

LE STRATEGIE ALTERNATIVE – In questo contesto le strategie alternative, che da sempre mettono al centro soprattutto il processo di selezione basato sull’analisi dei fondamentali, sono tornate alla ribalta per la loro capacità di trarre vantaggio dalle fasi di volatilità, anche per la presenza in portafoglio di posizioni short, fino ad oggi detrattori di performance, e per la maggiore flessibilità che consente ai gestori attivi di approfittare delle volatilità estreme. “È significativo notare”, commenta Alessandra Manuli, amministratore delegato di Hedge Invest, “che in un mese di agosto contraddistinto dal segno meno per tutti i principali indici, le nostre strategie Ucits alternative single manager abbiano offerto agli investitori ritorni nettamente positivi, tra il +4,3% e il +0,8%, con un andamento YTD tra +7,67% e +2,51%”. Pare, insomma, sia l’anno delle strategie alternative: ecco perché.

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