Comgest: la soluzione flessibile azionaria che punta agli emergenti

A
A
A
di Daniel Settembre 1 Ottobre 2015 | 07:51
Il fondo rappresenta l’investimento ideale per proteggersi dalla rivoluzione cinese e dalla voltilità dei mercati emergenti.

GENERARE VALORE NEGLI EMERGENTI – Le turbolenze del terzo trimestre di quest’anno hanno ricordato chiaramente agli investitori che, ancora oggi, i mercati azionari emergenti possono conoscere momenti di volatilità molto elevata e drawdown repentini, tali da azzerare rendimenti positivi anche molto elevati. Per chi crede fortemente nella capacità di generare valore dell’asset class EM Equity, ma cerca contemporaneamente una difesa dalla volatilità e dai momenti avversi dei mercati, Comgest ha messo a punto una soluzione flessibile che, anche in questi mesi “difficili”, ha saputo dimostrare tutta la sua capacità di dare valore aggiunto al portafoglio degli investitori. Lo strumento si chiama Comgest Growth Emerging Markets Flex Fund e proprio in queste settimane ha raggiunto il traguardo dei tre anni di gestione, guadagnandosi le 5 stelle di Morningstar.

LA RESISTENZA DEL PORTAFOGLIO
– “Nel corso dei tre anni precedenti, la strategia hedging del fondo ha chiaramente raggiunto i nostri obiettivi. Ha significativamente migliorato la resistenza del portafoglio alle correzioni di mercato”, ha spiegato Alexandre Narboni, gestore del fondo. “Comgest ha un comprovato track record nel selezionare i franchise con forti barriere di ingresso e una crescita sostenibile. Il Comgest Growth Emerging Markets Flex è un’ottima opportunità per investire in queste eccellenti società dei mercati emergenti ma con un profilo di volatilità più basso rispetto ai fondi long-only tradizionali”.

STRATEGIA DI COPERTURA – Il fondo è stato lanciato nel luglio 2012 per fornire agli investitori una via di investimento attiva a tutti i mercati azionari dei Paesi Emergenti, con un profilo di volatilità inferiore a quello di un classico prodotto long-only. Comgest Growth Emerging Markets Flex è un fondo flessibile azionario che investe in un portafoglio di società a elevata qualità e crescita a lungo termine presenti nei Mercati Emergenti e, contemporaneamente, adotta una “strategia di copertura”, utilizzando future su indici azionari negoziati in Borsa. In tal modo, mira a compensare parzialmente le perdite che potrebbero derivare da una flessione del prezzo delle azioni sui quali è investito.

LA GESTIONE DEL FONDO – Il fondo Comgest Growth Emerging Markets Flex è una combinazione di due elementi, gestiti indipendentemente: un portafoglio long-only sui mercati emergenti e un strategia di copertura. Il portafoglio long-only rispecchia il portafoglio del fondo Comgest Growth Emerging Markets: 40-50 società di qualità con prospettive di crescita attraenti, selezionate dal team di investimento composto da 18 esperti di Comgest basati a Parigi, Hong Kong, Singapore e Mumbai. La strategia di copertura: prevede posizioni corte sui future di indici come il future Hang Seng o l’MSCI Emerging Market future per prevenire rischi di mercato in valuta locale. Il livello di hedging messo costantemente in atto è flessibile (0-100%) e basato su un indicatore di volatilità proprietaria. Questo approccio permette al team d’investimento di modificare in modo considerevole il profilo di rischio del fondo nel tempo, aggiungendo protezione (hedging) quando i mercati sono volatili.

RENDIMENTI – Il fondo ha reso il 6% annuo negli ultimi 3 anni e il 2,2% da inizio anno (dati al 31 agosto 2015 in euro). Sugli stessi archi temporali l’MSCI Emerging Markets Index ha reso l’1,5% annuo e ceduto il 5,9%. In agosto 2015, il fondo ha protetto con successo gli investitori dal ribasso del -10,3% del mercato, registrando una performance del -4,5%. “D’altronde”, ha aggiunto Narboni, “anche il futuro può riservare soprese. Agosto è stato un mese difficile e il rallentamento dell’economia cinese ha portato il mercato locale a una caduta del 12,2%. Il trailing P/E dello Shangai Composite è pari a 14, poco rispetto ai maggiori mercati globali. Ritengo che l’incertezza macroeconomica in Cina possa perdurare, ma che vi siano margini per politiche monetarie, come dimostrato dal taglio al tasso. Vista la maggioranza di investitori retail sul mercato azionario, le azioni locali potrebbero rimanere volatili. La caduta drastica delle commodity ha pesato sulle valute dei Paesi esportatori. I titoli presenti nel nostro portafoglio cinese sono cresciuti nonostante il rallentamento, grazie a chiari vantaggi competitivi. China Life ha registrato una crescita del 38.5% in Value of New Business nel primo semestre; mentre nel secondo trimestre l’EBITDA di China Mobile è cresciuto del 11% rispetto al 5% del primo trimestre, grazie al successo dei servizi 4G. NetEase ha visto i profitti nel primo semestre aumentare del 61% su base annuale”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Investimenti: il portafoglio bilanciato è morto

Investimenti, dagli emergenti più fiducia in un boom economico globale

Mercati, il futuro dell’azionario

NEWSLETTER
Iscriviti
X