Quanta Italia nel business futuro di Oddo Meriten Asset Management

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Marco Muffato di Marco Muffato 21 Ottobre 2015 | 14:43
Il nuovo gigante franco-tedesco e indipendente dell’asset management intende accrescere le masse gestite nel nostro paese rafforzando la relazione con le grandi reti di pf e private bank e acquisendo nuovi clienti istituzionali

MERCATO IMPORTANTE -“I nostri mercati più importanti sono tre: due domestici, Francia e Germania, uno non domestico, l’Italia”, esordisce così Nicolas Chaput (nella foto a destra), global ceo & co-cio di Oddo Meriten Asset Management (il gigante indipendente operante nelle gestioni patrimoniali da 45 miliardi di euro, nato lo scorso agosto), nell’incontro con la stampa finanziaria a Milano. Senza nascondere, cioè, le ambizioni di crescere sul mercato italiano dove sia Oddo che Meriten erano già presenti da alcuni anni portando in dote oggi al gruppo circa 1,2 miliardi di euro di asset under management (800 milioni Oddo e 400 milioni Meriten).

GRANDI RETI E PRIVATE BANK– Un patrimonio da incrementare, come spiega l’italiano Lorenzo Gazzoletti (nella foto a sinistra), membro del comitato direttivo del gruppo, deputy ceo Francia e responsabile vendite anche dell’Europa Meridionale (Italia compresa) oltre che di America Latina e Asia. “In Italia il nostro patrimonio è generato per il 70% da distribuzione e per il 30% da istituzionali, mentre negli altri mercati la percentuale degli asset affidati è esattamente opposta”. Sottolinea Gazzoletti, aggiungendo: “Siamo una realtà particolarmente apprezzata dai fund buyers. I nostri prodotti entrano in Gpm, Gpf, acquisiamo mandati come in BG Selection (la Sicav di Banca Generali che ha affidato comparti a 23 diverse società di gestione. N.d.r.) e la rete dei promotori di Banca Generali è appunto un nostro importante cliente, così come abbiamo un forte posizionamento con private bank come Banca Profilo e Banca Esperia”. Dunque l’obiettivo è crescere ancora sul mercato istituzionale e in particolare “sul segmento alto delle reti dei promotori finanziari e delle private bank, che in un mercato italiano povero di asset manager indipendenti, sono in cerca di realtà gestionali con un focus e soluzioni peculiari”. Il nuovo gigante dell’asset management conta di guadagnare spazio nel nostro paese attraverso le competenze acquisite sui mercati europei, in particolare delle economie e degli emittenti francesi e tedeschi, e con una gamma di soluzioni d’investimento su tutte le principali classi di attivi in Europa.

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