Anima Sgr, per Carreri la partita Arca non è chiusa

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di Chiara Merico 9 Novembre 2015 | 09:21
C’è da superare l’ostacolo della proposta non vincolante di acquisto presentata dalla società di investimento statunitense Atlas Merchant.

INTERESSE CONFERMATO – L’amministratore delegato di Anima Sgr, Marco Carreri, non considera esclusa l’ipotesi di un accordo con Arca, la sgr controllata dalle banche popolari. In un’intervista a Il Sole 24Ore, Carreri ribadisce: “Non abbiamo mai nascosto il nostro interesse per coinvolgere Arca, e soprattutto le banche popolari socie, nel progetto di Anima volto a creare un operatore indipendente leader in Italia per la gestione dei risparmi delle famiglie”.

L’OSTACOLO ATLAS – C’è però da superare l’ostacolo della proposta non vincolante di acquisto presentata dalla società di investimento statunitense Atlas Merchant, che valorizzerebbe Arca fino a un miliardo di euro. Tuttavia, per Carreri l’eventuale accordo con Arca “potrebbe creare un leader di mercato con una capacità distributiva unica in Italia, con accesso a 7mila sportelli bancari e a 14 milioni di clienti”. Inoltre, aggiunge l’a.d., Anima potrebbe garantire “anche un solido progetto di crescita e di generazione di sinergie molto signifcative, non solo di costi ma anche e soprattutto di ricavi”.

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