L’arrivo della Mifid2 potrebbe slittare di un anno

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La Mifid2 potrebbe slittare di un anno rispetto al 3 gennaio 2017, data in cui l’arrivo della direttiva è previsto.

Gianluca Baldini di Gianluca Baldini11 novembre 2015 | 09:13

La Mifid2 potrebbe slittare di un anno rispetto al 3 gennaio 2017, data in cui è previsto il suo arrivo. L’ipotesi, per cui si sposterebbe di un anno l’entrata in vigore della Markets in Financial Instruments Directive ha preso corpo nella giornata di ieri all’Economic and Monetary Affairs Committee (Econ) del Parlamento europeo, dove il presidente dell’Esma (la Consob europea) Steve Maijoor, ha dichiarato che i termini per dare concreta attuazione alla direttiva sono “estremamente avari”, per i soggetti interessati e per i regolatori. Fonti della Commissione fanno sapere di aver già ricevuto una lettera dall’Esma che esponeva le difficoltà tecniche per rispettare i tempi.  ”Ci sono alcune (poche) aree in cui il calendario è già irrealizzabile”, ha aggiunto Maijnor.

E dagli uffici della Commissione Europea un periodo di 12 mesi è stato indicato come un termine congruo per la proroga. Con la benedizione di Esma e Commissione lo slittamento acquista consistenza. C’è da tener conto però che l’entrata in vigore della direttiva è fissata da una norma primaria, per cui è da ritenere che la proroga dovrà essere fissata da un’altra direttiva da varare in tempi rapidi, se lo scopo di tutto è quello di evitare confusione nell’applicazione delle regole. In ogni caso però la questione sarà ancora al centro della discussione degli organismi europei.


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