Mal di bond? La medicina si chiama absolute return

A
A
A
di Marco Muffato 24 Novembre 2015 | 15:40
Credit Suisse punta sul fondo obbligazionario lussemburghese centrato sul concetto di ritorno assoluto per generare rendimenti positivi in una congiuntura di mercato caratterizzata da alta volatilità

MERCATO DEL REDDITO FISSO DIFFICILE – Una proposta per aiutare gli investitori obbligazionario a fronteggiare un contesto di mercato caratterizzato da rendimenti ai minimi, accresciuti livelli di rischio, carenza di liquidità nei mercati secondari e aumento delle correlazioni. L’ha realizzata Credit Suisse con il fondo Credit Suisse (Lux) Absolute Return Bond Fund, lanciato un anno fa. 

RIMEDIO A RITORNO ASSOLUTO – Il portfolio manager Massimiliano Gnesi ha illustrato a Bluerating.com le caratteristiche del fondo lussemburghese centrato sul concetto di absolute return, che punta a generare rendimenti positivi in mercati con tendenza marcatamente rialzista e ribassista. “Adottiamo una strategia long short che permette di catturare l’alfa sia su movimenti di tassi, credito e valute. Inoltre, è uno strumento di diversificazione efficace nei momenti di alta volatilità”, ha spiegato Gnesi

OBIETTIVO 400 BASIS POINTS
 - Il principale obiettivo d’investimento del fondo di Credit Suisse è, quindi, di conseguire un rendimento assoluto positivo, a prescindere dai cicli di credito e di tasso d’interesse, il tutto rimanendo fedele a un processo di gestione del rischio per contenere la possibilità di ribassi. Il fondo punta a conseguire un extra-rendimento di 400 basis points oltre il Libor a tre mesi, con una volatilità annualizzata tra il 4 e il 6% annuo. Va evidenziato che questa strategia si addice a investitori che cercano rendimenti superiori a quelli della liquidità in un periodo a medio termine e sono pronti ad accettare una moderata volatilità. 
LA COMPOSIZIONE DEL PORTAFOGLIO – Per quanto riguarda la composizione del portafoglio, il fondo è diversificato e liquido, composto com’è da titoli di Stato, parastatali e societari di rating elevato a breve termine e si concentra su un approccio bottom up nella selezione dei titoli del mercato primario e secondario, al fine di evitare emittenti dai fondamentali deboli. “Nel 2016 punteremo su una asset class che è stata assai penalizzata negli ultimi tre anni, quella dei paesi emergenti, concentrandoci su bond anche in valuta locale di aree come Russia, Brasile, Messico e India. Mentre non ci focalizzeremo sulla Cina”, ha concluso Gnesi. 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti
X