Consultinvest: alcune ombre, ma anche luci dall’economia reale

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di Chiara Merico 11 Dicembre 2015 | 13:48
Le politiche monetarie in Giappone ed Europa continueranno ad essere i driver più importanti nel breve termine, mentre, in una logica di medio termine, è importante l’adozione di riforme fiscali e strutturali.

BENE I PAESI SVILUPPATI – “Dai minimi di settembre scorso abbiamo assistito ad un rialzo dei principali listini azionari dei paesi sviluppati”, fa sapere Consultinvest, secondo cui “per l’investitore europeo, tradotto già in euro, significa avere avuto un rimbalzo di circa il 10% se consideriamo una media tra S&P 500, Eurostoxx 50 e Nikkei 225. Da inizio  dicembre la speculazione ha preso la palla al balzo sulle dichiarazioni del governatore Draghi e sulle notizie di ulteriori scivoloni del prezzo del petrolio, generando in tal modo un aumento della volatilità sui mercati equity.

SOVRAPPESO SULL’EQUITY – “La strategia da noi adottata, a partire da settembre, di sovrappesare l’equity rispetto ai bond ha premiato le nostre scelte dando un impulso importante ai portafogli della clientela. Lo scenario che abbiamo di fronte ci porta ad essere moderatamente positivi sull’azionario con approccio selettivo su blue chip ad alto dividendo privilegiando l’area euro ed il Giappone, con importante sottopeso sull’equity americano, a nostro avviso ritenuto più caro e meno interessante”, aggiunge.

SOTTOPESO SUGLI EMERGENTI – Inoltre, “anche sui paesi emergenti continuiamo da tempo ad essere in forte sottopeso in quanto riteniamo che i problemi strutturali e  la debolezza dei prezzi delle materie prime continueranno ad essere catalizzatori negativi per questi mercati.  Sul fronte obbligazionario la nostra view rimane ampiamente negativa, dati i rendimenti che troviamo sul mercato; in tal caso preferiamo inflation linked bond rispetto al tasso fisso. Sul fronte valutario assisteremo,  molto probabilmente ad un importante volatilità che può rappresentare però un’opportunità in termini di diversificazione degli assets anche su base valutaria la fine di creare ulteriore alfa di portafoglio, ponderando ovviamente  in maniera certosina tale tipologia di rischio”.

SERVONO RIFORME
– “Le politiche monetarie in Giappone ed Europa continueranno ad essere i driver più importanti nel breve termine, mentre, in una logica di medio termine, è importante l’adozione di riforme fiscali e strutturali che possano dare un impulso più concreto all’economia reale. In sintesi ci sono alcune ombre sui mercati e sull’economia globale ma non ci sfuggono altrettante luci che possono  continuare ad offrire stimoli al  mercato da qui ai prossimi mesi”, conclude Consultinvest.

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