Franklin European Income Fund, primo anno nel segno della sovraperformance

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Chiara Merico di Chiara Merico 15 Dicembre 2015 | 10:10
Il fondo, lanciato il 17 novembre 2014, ha reso il 10,5% dal lancio, sovraperformando la media della categoria Morningstar EUR Moderate Allocation3 del 3,6%.

SOVRAPERFORMANCE – Primo anniversario col botto per FTIF Franklin European Income Fund, fondo bilanciato di Franklin Templeton Investments il cui obiettivo d’investimento è massimizzare il rendimento mantenendo nel contempo prospettive di rivalutazione del capitale investendo in azioni e obbligazioni europee. Il fondo, lanciato il 17 novembre 2014, ha reso il 10,5% dal lancio, sovraperformando la media della categoria Morningstar EUR Moderate Allocation3 del 3,6% e classificandosi nel top quartile della stessa categoria.

INVESTIMENTI DINAMICI Franklin European Income Fund è cogestito da David Zahn, head of European Fixed Income e lead portfolio manager, e da Robert Mazzuoli, portfolio manager del Franklin Local Asset Management Europe Equities. In un contesto di mercati volatili i due team hanno conseguito questa notevole performance investendo in modo dinamico nelle due asset class obbligazionaria e azionaria. “Sul versante obbligazionario la categoria degli high yield – ha commentato David Zahn – è stata una fonte importante di alfa per il comparto. Nell’attuale e persistente contesto di bassa crescita e bassi tassi di interesse in Europa, ci stiamo muovendo verso opportunità interessanti nel credito europeo, sia investment grade che high yield, grazie anche a un ampliamento degli spread sufficiente a compensare il rischio di credito. In futuro i nostri due team continueranno a ricercare le migliori idee di rendimento per il portafoglio attraverso un approccio collaborativo e di lungo periodo e con un’allocazione degli asset flessibile e dinamica”. Per Robert Mazzuoli “da una prospettiva azionaria, la categoria dei finanziari è stata una fonte rilevante di alfa per il fondo. Nello specifico, stiamo rilevando opportunità nelle società di servizi finanziari europee, poiché hanno un modello di business asset-light (con meno costi e rischi operativi) e beneficiano fortemente della liquidità fornita dalla BCE e altre banche centrali”. 

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