Pioneer Azionario Paesi Emergenti rimbalza, ma ancora non basta

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di Luca Spoldi 21 Dicembre 2015 | 18:40
Pioneer Azionario Paesi Emergenti sta finendo l’anno in ripresa, ma i confronti a medio termine ancora esprimono rendimenti poco soddisfacienti. Il 2016 sarà l’anno del riscatto?

PAESI EMERGENTI, UN RIMBALZO NON BASTA – Fine anno che vede recuperi anche sui mercati emergenti, così alla data del 17 dicembre il fondo Pioneer Azionario Paesi Emergenti, gestito da Pioneer Investments Management Sgr, ha guadagnato il 2,33%, riducendo al 5,93% la perdita da inizio anno e sostanzialmente azzerando le perdite sui 12 mesi.  In un periodo di progressiva sia pure graduale “normalizzazione” della politica monetaria statunitense, con conseguente rialzo del dollaro, per i mercati emergenti non vi sono state tuttavia molte soddisfazioni.

CINQUE ANNI A CORRENTE ALTERNATA – Infatti anche i risultati a medio termine del fondo sono negativi: a 3 anni le quote cedono il 4,53%, a 5 anni il risultato è negativo per il 12,77%, complici continui cambiamenti di segno dei risultati su base annua. Al +18,64% del 2010 è seguito un -18,96% nel 2011, poi un +12,1% nel 2012, un -8,25% nel 2013 e un +9,99% lo scorso anno. Riuscirà il 2015 a evitare di chiudere nuovamente in rosso per poi dare spazio a un rimbalzo più convincente nel 2016? Per il momento pare ancora prematuro contarci troppo, così come resta precaria la performance del fondo anche rispetto ad altri strumenti della stessa categoria, visto che la performance cade tra il terzo e il quarto quartile per tutti i confronti tra uno e cinque anni di durata.

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